Quale stile di azioni è il migliore in generale? Piccole o grandi capitalizzazioni? Growth o value? Alcuni investitori hanno uno stile specifico che preferiscono. Alcuni gestori possono addirittura scegliere un solo stile per le masse che gestiscono ed è facile trovare fondi comuni ed ETF (exchange-traded fund) che si concentrano su un dato stile.

In alcuni casi, quest’approccio potrebbe essere sensato. Ad esempio, i grandi investitori istituzionali spesso suddividono i portafogli in piccoli pezzi, ciascuno dei quali concentrato su uno stile o una categoria specifici. Le istituzioni spesso assumono diversi gestori d’investimento per i vari pezzi che corrispondono allo stile in cui si specializza il gestore. Ad ogni modo, i clienti istituzionali tendono a mantenere una diversificazione generalizzata su tutti i paesi, settori e stili all’interno del proprio portafoglio. I singoli investitori potrebbero non concedersi il lusso di selezionare diversi gestori d’investimento specializzati per ciascun segmento di mercato; inoltre, qualora questi investitori decidano di concentrarsi su una particolare categoria d’investimento, il rischio è quello di commettere un grave errore.

Perché alcuni investitori preferiscono così tanto una certa categoria di azioni? A volte è per seguire il gregge, che implica in questo caso seguire una particolare categoria di azioni in base al suo recente rendimento superiore alla media: ad esempio, se le azioni tecnologiche superano la media di mercato per alcuni mesi o persino anni, certi investitori potrebbero essere indotti a concentrare i propri investimenti in quel settore; oppure, se grandi azioni growth realizzano una crescita sostanziale da qualche tempo, gli investitori potrebbero essere tentati di raddoppiare l’esposizione a tale stile per beneficiare anche loro di quel rendimento eccellente.