Il COVID-19, le relative misure di confinamento e i tentativi dei governi di attenuare l’impatto negativo sulle economie hanno avuto un grande effetto sulle nostre vite sotto molti aspetti. Uno di tali effetti, che potreste facilmente ignorare, riguarda la pianificazione finanziaria. Questo probabilmente vale per la maggior parte dei pensionati. All’inizio della quarantena, molte istituzioni monetarie (compresa la Banca Centrale Europea, o BCE) hanno introdotto politiche volte a ridurre i tassi d’interesse. Inoltre, molte società hanno, volontariamente o su disposizione delle autorità di controllo, disposto tagli al pagamento dei dividendi. Tali provvedimenti sono stati fatti, presumiamo, con le migliori intenzioni: le istituzioni monetarie tagliano i tassi per cercare di stimolare i prestiti e l’attività economica; le imprese tagliano i dividendi per stabilizzare le loro finanze. Tuttavia, tali scelte creano anche problemi: i pensionati che fanno affidamento sui dividendi e sugli interessi per far fronte alle loro spese possono vedere ridotto il loro piano finanziario. Secondo Fisher Investments Italia, questo potrebbe significare che dovrete considerare un altro approccio, quello che noi chiamiamo “dividendi fatti in casa”.

La nostra esperienza ci insegna che è da tempo prassi degli investitori di tutto il mondo fare affidamento sui redditi prodotti dia titoli tramite dividendi e interessi. Questo approccio, tuttavia, non è privo di difetti, che emergono spesso nel corso delle crisi. Abbassare i tassi d’interesse a breve termine è una classica mossa di politica monetaria volta a contrastare una contrazione dell’economia. Nel 2008, la Federal Reserve (Fed) USA, la Banca d’Inghilterra (BoE) e la BCE tagliarono tutte i tassi d’interesse in maniera drammatica per contrastare la crisi. I tassi rimasero bassi molto a lungo.

Negli Stati Uniti, la Fed tagliò i tassi overnight dal 5,25% ad un intervallo compreso tra 0 e 0,25% (1). La BoE tagliò i tassi dal 5,0% allo 0,5% (2). Dopo un rialzo a metà 2008 al 3,25%, la BCE tagliò il suo tasso sui depositi allo 0,25%. (3) Da allora, i tassi non sono mai più tornati vicini ai livelli pre-2008. Il tasso sui depositi della BCE è, come ben sapete, attualmente pari a -0,5%. Anche al di là di questo, tutte e tre le istituzioni sopra citate sono attualmente impegnate in programmi di acquisto di asset che abbassano ulteriormente i tassi d’interesse, denominati quantitative easing o QE. I rendimenti derivanti da tassi fissi e i prezzi si muovono in direzioni opposte. Acquistando grandi quantitativi di debito, compresi titoli di debito dei governi centrali, governi regionali e società, queste banche stanno abbassando i tassi di interesse praticamente in tutto lo spettro degli asset a disposizione dei pensionati.

Nel frattempo, il mondo delle società ha, a sua volta, preso provvedimenti che potrebbero incidere negativamente sulla capacità dei pensionati di ottenere reddito. Ha fatto grande scalpore la notizia, questa primavera, che la compagnia petrolifera anglo-olandese Royal Dutch Shell aveva tagliato i suoi dividendi per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale, e non è la sola. A metà giugno, un report ha sottolineato come oltre 100 società quotate del Regno Unito avessero tagliato i dividendi, con gli investitori che prevedevano di subire un calo del 16% dei redditi da dividendi. (4) Circa il 10% delle imprese statunitensi presenti nell’Indice S&P 500, il più importante degli USA, avevano tagliato i dividendi a inizio giugno (5). La BCE ha dato disposizione alle banche, tipicamente grandi pagatrici di dividendi a livello continentale, di ridurre i pagamenti sino a quando la crisi del COVID-19 non fosse passata.

Ma allora cosa deve fare un investitore che ha bisogno di reddito? Secondo Fisher Investments Italia, la risposta è semplice: cambiare il proprio modo di pensare. Da tempo, abbiamo osservato che molti investitori spesso pensano in termini di reddito, puntando su titoli che offrono dividendi e interessi sufficienti a soddisfare le loro esigenze. Tuttavia, in realtà, quello che cerca un investitore, che ha bisogno di fondi per far fronte alle proprie spese, è il cash flow, che è possibile ottenere tramite il reddito e la vendita di quote delle partecipazioni. Questo approccio sfaccettato per la produzione di liquidità da prelevare è quello che noi chiamiamo “dividendi fatti in casa”.

Pensare in questo modo, secondo Fisher Investments Italia, vi consentirà di vedere l’investimento in modo diverso. Quando investite, non è tanto il rendimento di un titolo che importa in termini di raggiungimento degli obiettivi, bensì il rendimento più la variazione del prezzo. Questo è definito come rendimento totale (total return) ed è, a nostro parere, di gran lunga il miglior modo per valutare il rendimento di un titolo e la sua capacità di aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi finanziari.

Applicando questo metodo, comincerete stabilendo la somma che avete bisogno di prelevare per far fronte alle vostre spese. Nel far ciò, è utile individuare dove avete flessibilità e di cosa non potete fare a meno. Si tratta di informazioni estremamente utili in occasione di una crisi, quando può essere utile tagliare delle spese. Da qui, dovrete semplicemente stabilire con quale frequenza preleverete fondi, ottenendo la liquidità necessaria tramite le vendite e compiendo i prelievi.

Alcuni potrebbero obiettare che questo fa sì che venga intaccato il capitale di un investimento. È vero. Tuttavia, sotto molti profili, si tratta di una distinzione priva di significato, secondo noi. Anche i dividendi incidono sul capitale, in quanto il pagamento di 1 £ di dividendi per azione riduce il prezzo dell’azione stessa di 1 €. Non si tratta di un dato teorico; è così che i dividendi hanno sempre funzionato. Talvolta può essere difficile rendersene conto a causa della volatilità dei mercati, ma il fatto di ricevere un dividendo riduce il prezzo dell’azione, attingendo al capitale.

Concentrarsi sul rendimento totale e applicare una strategia basata sui dividendi fatti in casa può aiutarvi ad assumere il controllo del vostro piano di prelievi e necessità, evitando di fare affidamento sulla tempistica e sull’entità dei pagamenti di dividendi e interessi. Vi consigliamo di prendere in considerazione questa opzione quando vi trovate ad affrontare i tagli dovuti al COVID-19.

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Note

  1. Fonte: FactSet, dati al 15/06/2020. Tasso ufficiale dei fondi federali, 31/12/2006-15/06/2020.
  2. Ibid. Tasso ufficiale bancario del Regno Unito, 31/12/2006-15/06/2020.
  3. Ibid. Tasso ufficiale dei depositi della BCE, 31/12/2006-15/06/2020.
  4. “Investors Endure a £60m Blow as Almost Half of FTSE Firms Slash Their Dividend Payouts,” Francesca Washtell, The Daily Mail, 11/06/2020.
  5. “A Dicey Year for Dividends,” Ryan Ermey, Kiplinger, 04/06/2020.