Alimentazione, i falsi miti che condizionano la vita (e il piacere della tavola)

I falsi miti sull'alimentazione sono in grado di perseguitarci da colazione a cena. Ecco qualche dritta per imparare a mangiare meglio.

donna che mangia una fetta di pane

Alzi la mano chi non sa che i grassi sono da eliminare, la frutta è troppo zuccherina, il caffè fa male, il latte vaccino è da bandire, la soia è geneticamente modificata e chi ne ha, più ne metta.

Ebbene, spesso a furia di generalizzare, va a finire che si fa di tutta l’erba un fascio.

Ci sono senza dubbio delle sacrosante verità alla base di queste affermazioni ma anche tanti falsi miti che riguardano l’alimentazione e che condizionano ogni singolo momento della nostra giornata trascorso a tavola.

Ecco qualche dritta per imparare a mangiare meglio, puntando sulla qualità e non sulla quantità del cibo che introduciamo nel nostro organismo.

I falsi miti da sfatare sull’alimentazione

Abbiamo incrociato tra loro i dati provenienti dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, dall’Issalute e da Humanitas per sfatare alcuni dei principali falsi miti sull’alimentazione.

Ecco un elenco a dir poco sorprendente.

L’alimento fresco è sempre preferibile

In realtà non è l’alimento in sè a essere preferibile, piuttosto bisogna prestare attenzione alla sua conservazione. Per quanto riguarda lo scatolame, vanno tenute sotto controllo le aggiunte di zucchero e sale. Via libera invece alle verdure surgelate, che anzi possono essere più economiche e garantire sempre una disponibilità in casa.

I grassi vanno eliminati dalla dieta

Niente di più falso, i grassi sono fondamentali per il metabolismo e i cosiddetti “buoni” prevengono anche ictus e malattie cardiache. Via libera dunque a olio EVO, avocado, semi vari, noci, pesce, olio di girasole o altri vegetali.

La frutta è troppo zuccherina

Se è pur vero che alcuni frutti presentano un indice glicemico più elevato rispetto ad altri, è altrettanto certo che rappresenta un grande errore eliminarla completamente dalla dieta (come accade ad esempio in alcuni tipi di dieta).

Una porzione giornaliera di mirtilli, uva o mele riduce il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Per chi già ne soffre, il suo consumo regolare contribuisce ad abbassare il livello di zuccheri nel sangue.

Il caffè fa male al fegato

Ebbene, non solo non è così, in condizioni di salute ottimale, anzi è possibile consumare fino a 2-3 tazzine della bevanda per ottenere al contrario effetti benefici, perché l’oro nero contribuisce alla produzione di antiossidanti.

Il latte vegetale è meglio di quello vaccino

Abbiamo dedicato un interessante approfondimento a tale argomento, spiegando per l’appunto quali sono le motivazioni per cui il latte vegetale è più sano e da preferire a quello vaccino.

Anche in questo caso però, la lettura dell’etichetta è fondamentale. Premesso che nessun tipo di latte vegetale presenta le proteine di quello di mucca (con valori fino a quattro volte inferiori), nelle confezioni di latte vegetale in commercio spesso i livelli di sodio e zucchero sono troppo elevati per il benessere dell’organismo.

Soia pericolosa per la salute

Trattandosi di estrogeni naturali di origine vegetale, studi scientifici hanno dimostrato come il consumo di questo legume negli animali fosse correlato a un aumento del tumore alla mammella. Non così però per il genere umano, anzi tofu, tempeh, edamame, miso e latte di soia, possono persino avere un effetto protettivo nei confronti del cancro al seno.

Le patate bianche sono dannose

Il falso mito da sfatare, in questo caso, riguarda l’indice glicemico delle patate bianche, che risulta più elevato rispetto a quello di altri tuberi (per questo si preferiscono spesso le patate dolci). In realtà, consumare tutte le settimane le patate bianche non comporta alcun rischio per la salute, considerando tra l’altro che sono ricche di vitamina C, potassio, fibre e altri nutrienti, soprattutto se consumati con la pelle.

Tra l’altro si tratta di un alimento presente in tutte le stagioni e anche economico.

La carne rossa è cancerogena

L’OMS ha più volte messo in guardia contro i rischi di un eccessivo consumo di carne rossa nei confronti dell’insorgenza del cancro. L’avvertimento però vale soprattutto nei confronti delle carni rosse lavorate e processate e di quelle cotte alla brace, con conseguente combustione. La carne rossa non lavorata, assunta una volta o due alla settimana, non rappresenta un rischio, anzi è un’ottima fonte di vitamina B12 e ferro, tra l’altro indispensabile per i bambini e le donne in gravidanza.

L’acqua del rubinetto non è buona

Ebbene, può essere utile sapere che i controlli sull’acqua del rubinetto e su quella imbottigliata o in vendita ai distributori automatici sono gli stessi.

Semmai, il rischio può sorgere, nell’uso domestico, se l’acqua non arriva direttamente dall’acquedotto ma passa attraverso delle cisterne di stoccaggio o se le bottiglie di plastica dei fardelli vengono conservate sotto il sole.

Mangiare in bianco è più leggero

Ebbene, se la pasta in bianco è condita con burro oppure olio, con un’aggiunta generosa di formaggio grattugiato, è molto più grassa e calorica rispetto a una porzione di pasta condita con pomodoro fresco.

Un gelato sostituisce un pasto

Sicuramente ci fa comodo crederlo, soprattutto in estate e se la coppa davanti a noi contiene 200 grammi di gelato con relative cialde. In realtà non è assolutamente così.

Per soddisfare il palato, va bene una pallina di gelato alla frutta ma non di più.

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