Biscotti a base di insetti? Ebbene sì, da quando l’Unione Europea ha autorizzato la commercializzazione della migratoria, della tarma della farina e del grillo domestico come ‘nuovi generi alimentari’, gli insetti stanno entrando a far parte, poco a poco e con molta resistenza, delle nostre tavole. 

Biscotti a base di insetti 100% Made in Italy, ecco la nuova frontiera del food

Il mercato degli alimenti a base di insetti è in forte crescita: si conta di raggiungere entro la fine del 2023 i 520 milioni di dollari di valore in tutto il mondo. Si sa, però, che il Bel Paese è molto radicale quando si tratta di cibo e non tutti hanno preso “con filosofia” l’ingresso degli insetti nel mercato alimentare.

La start up Fucibo, made in Vicenza, che ha deciso di concentrarsi sulla produzione di chips aromatizzate alla pizza e al formaggio, ma a base di insetti e negli ultimi giorni ha lanciato anche sul mercato i biscotti a base di insetti

Questi cookies 100% made in Italy si trovano sia nella versione “classica”, che nella versione al cioccolato. Siete curiosi di capire cosa c’è dentro? Andiamo subito a scoprirlo insieme. 

Biscotti a base di insetti by Fucibo: gli ingredienti e i valori nutrizionali

Partiamo dai classici, che ricordano molto i canestrelli custoditi nelle credenze di nonne e mamme italiane:

  • farina di mais,

  • burro, 

  • uova, 

  • zucchero

  • larve di Tenebrio Molitor - la larva gialla della farina - essiccate in polvere 6%

  • sale 

  • carbonato d’ammonio
     
  • estratto di vaniglia

  • succo di limone naturale.

I biscotti a base di insetti al cacao, invece, hanno più o meno gli stessi ingredienti, a parte l’aggiunta del cacao e le larve di Tenebrio Molitor essiccate in polvere al 5%

Anche i valori nutrizionali sono molto buoni. Partiamo dai biscotti classici:

Per 100 gr

  • 470 Kcal 

  • 19 gr di grassi (di cui 0.7 saturi)

  • 9.1 gr di proteine 

  • 1.1 gr di fibre

  • 1.5 gr di sale

Per i biscotti a base di insetti al cacao, invece, sempre per 100 gr:

  • 472 Kcal 

  • 21 gr di grassi (di cui 1.7 saturi)

  • 9.7 gr di proteine 

  • 3 gr di fibre

  • 1.4 gr di sale

Ricordiamo che i biscotti a base di insetti non sono l’unico alimento che si trova sul mercato alimentare in Italia, ma ci sono anche le chips pizza e formaggio e la farina di grilli al 100%, assolutamente green e con un sapore simile alla nocciola, prodotta dall’azienda Italian Cricket Farm.

Inoltre, proprio dal mese corrente, dovrebbe entrare nel commercio alimentare a base di insetti anche la pasta, sempre ideata dall’azienda vicentina Fucibo.

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Perché mangiare insetti

Mangiare insetti sembra essere la nuova frontiera del food, anche perché i vantaggi sono davvero tanti. Partiamo dal fattore “sostenibilità”, sappiamo che gli allevamenti intensivi di ogni genere – bovini, suini e pollame – sono molto inquinanti, mentre gli allevamenti di insetti no. Il consumo di acqua e mangimi è ridotto, in particolare se confrontato con quello degli allevamenti intensivi di bovini: i più inquinanti; ma anche l’impatto ambientale è minimo

Le larve, infatti si sviluppano molto rapidamente. Si pensi che una femmina riesce a produrre tra le 267 e le 600 uova, insomma, tra le 30 e le 40 uova al giorno. Queste si schiudono dopo appena 10-14 giorni e producono una minima quantità di gas serra. Si pensi che le mucche sono le dirette responsabili del 40% dei gas serra.

Europa e alimenti a base di insetti 

Al primo posto della classifica dei “mangiatori di insettic’è sicuramente l’Asia, dove si vendono farine, oli e polveri, ma anche gli insetti “interi” al 100% commestibili. In Europa, invece, i cittadini sembrano opporre resistenza a queste nuove abitudini, anche se le nuove proiezioni registrano una crescita pari a 46.2 milioni di dollari entro la fine del prossimo anno, in particolare negli Stati di: Belgio, Francia e Olanda

Il Belgio, in particolare, è uno degli stati più “open mind” per quel che concerne il cibo a base di insetti; si pensi che ha già dieci specie commestibili sul mercato, come il grillo domestico, i vermi della farina e i vermi della farina giganti, oltre che i vermi Buffalo, ma hanno anche introdotto la tarma maggiore e minore della cera, il grillo domestico tropicale, il baco da cera, la locusta del deserto americano e quella migratoria.

Anche l’Olanda ha dato l’ok al consumo dei vermi della farina e dei grilli, mentre Danimarca e Finlandia hanno aperto le porte non solo a insetti made in UE, ma anche da paesi non appartenenti all’Unione. Infine, in Germania è stata autorizzata la vendita di prodotti a base di insetti, come la pasta creata con la farina di vermi. 

Ad oggi il 25% della popolazione mondiale si ciba di insetti (Ipiff), anche se in Europa, ma soprattutto in Italia, ci sono dei preconcetti di carattere culturale. Col tempo, però, è possibile che questi prodotti si ritaglino una fetta sempre crescente del mercato alimentare UE e italiano.

Ricordiamo, inoltre, che un grillo è composto dal 60 all’80% da proteine; in poche parole, una manciata di grilli contiene più ferro di una bistecca di manzo. 

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