Se ami la cucina siciliana i cannoli non possono mancare: attenti però a questi 3 errori

Pensando alla Sicilia e ai suoi dolci tipici, i cannoli sono una delle prime ricette che viene in mente. Ma come si fanno? E quali sono gli errori da non commettere?

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Il cannolo è un dolce tipico siciliano composto da 3 parti: una cialda a forma di papillon, farcita con ricotta di pecora e decorata con arancia o ciliegia candita e talvolta del cioccolato.

Nella lingua siciliana, il termine "Cannolo" significa propriamente tubetto. È stato scelto questo nome in riferimento alla formina cilindrica di metallo utilizzata per dare al cannolo la sua tipica forma.

Per realizzarli correttamente è necessario seguire alcuni piccoli ma essenziali accorgimenti che possono evitare errori nella preparazione: ecco allora cosa non devi fare se vuoi gustarti dei cannoli siciliani davvero sopraffini.

Cannoli siciliani: la ricetta da seguire e gli errori da non commettere

Si narra che la ricetta di questo dolce abbia preso ispirazione da uno scherzo compiuto da alcune suore in un convento nella zona di Nisseno, in Sicilia. Proprio le suore, infatti, erano solite riempire i tubi delle fontanelle con crema di ricotta e, così facendo, sorprendevano le altre sorelle mentre cercavano di dissetarsi.

Partiamo dagli ingredienti. Per realizzare degli ottimi cannoli siciliani tutto parte dall'impasto. Saranno necessari 250 grammi di farina 00, 30 grammi di zucchero, 30 grammi di strutto, un pizzico di cannella e di sale, 60 ml di marsala secco e 2 uova.

Per un risultato davvero incredibile, è bene prestare attenzione a tutti i passaggi. Nessun dettaglio deve essere trascurato: ecco quindi cos'è meglio evitare.

1. Unire tutti gli ingredienti

Uno dei primi errori da non dover assolutamente commettere è quello di mescolare subito insieme tutti gli ingredienti. Infatti, la prima cosa da fare è sbriciolare lo strutto e successivamente, a poco a poco, unire anche le altre componenti. L'impasto andrà lavorato, a mano o con la planetaria, fino a quando non si raggiungerà una consistenza simile alla pasta frolla.

È necessario che l'impasto sia resistente e non troppo morbido, altrimenti si rischia di non riuscire a passarlo nell'impastatrice. Successivamente, dovrà essere avvolto nella pellicola e conservato in frigorifero per almeno 30 minuti.

Una volta che l'impasto è pronto va tagliato in pezzetti di egual misura da inserire nella macchina che stende la pasta. Un errore da non commettere in questo caso è quello di rendere l'impasto, una volta steso, troppo sottile o troppo spesso. Di conseguenza, cercate di lavorarlo sulla base dell'esperienza che avete.

Dopo aver tirato l'impasto bisognerà ottenere dei cerchi da arrotolare intorno ai tubetti di metallo. Un consiglio per sigillare i cannoli è bagnare le due parti che si toccano con le uova sbattute o con il latte.

Passiamo al ripieno. La ricotta di pecora, una volta scolata dalla parte liquida del siero, dovrà essere unita allo zucchero. Prima di riempire i cannoli però è necessario friggerli. I cannoli devono galleggiare nell'olio, quindi non abbiate paura di abbondare nel versarlo in padella, portandolo a circa 175 gradi.

2. Cuocere più cannoli insieme

Un errore che spesso si compie durante la frittura è quello di cuocere più cannoli possibili insieme. In realtà, così facendo, si corre il rischio di far abbassare la temperatura dell'olio.

È quindi consigliato friggere solo 2 o 3 cannoli alla volta, facendoli poi scolare su carta assorbente. Solo quando saranno tiepidi si potranno togliere i tubetti di metallo.

3. Attenzione alla farcitura

Un ultimo errore da non fare è quello di riempirli una volta terminata la frittura. Così facendo, infatti, la cialda dei cannoli rischierà di ammorbidirsi, togliendo la croccantezza che caratterizza questo dolce.

Andranno quindi riempiti poco prima di essere serviti in tavola. Abbondate con la farcitura! Il piacere, infatti, è proprio quello di mangiare un cannolo pieno di ricotta, assaporandone tutti i suoi aromi.

Come non far ammollare i cannoli siciliani e come mantenerli croccanti

Uno dei punti forti del dolce siciliano tra i più amati nel belpaese e non solo è sicuramente la sua croccantezza. Delizioso da sgranocchiare, il cannolo è una vera delizia per il palato. Il rischio, tuttavia, è che la sfoglia diventi troppo molle. Quindi, come non far ammollare i cannoli siciliani? Il segreto è solo uno: farcirli di ricotta all'ultimo.

Non è tutto: basta aggiungere una piccola quantità di glicerina nell'impasto della cialda per conservare al meglio i cannoli, che in questo modo resteranno croccanti anche a distanza di 12 ore dalla farcitura.

Chi fa il miglior cannolo siciliano

Un viaggio alla scoperta della Sicilia, perdendosi tra storia, arte e natura, include inevitabilmente anche un tuffo nelle tradizioni culinarie locali. Tra le mille prelibatezze, è impossibile dimenticarsi del cannolo. Bar e pasticcerie di tutta la Regione offrono delle varietà davvero buonissime e sono molti i siciliani sparsi per l'Italia che hanno deciso di riproporre le proprie ricette del cuore.

Ma chi fa il miglior cannolo siciliano? A decretare il vincitore è stata l'Accademia italiana della cucina, secondo cui il miglior cannolo è quello dell'Antica gelateria dei fratelli Enzo, Giuseppe e Alessandro Granata, il bar pasticceria che si trova in piazza Garibaldi, nel centro storico di Nicosia (Enna).