Ananas, così la conservi al meglio: ecco 3 semplici metodi di conservazione

L’ananas è un frutto tropicale perfetto in ogni momento dell’anno. Ma come si può conservare al meglio mantenendo inalterate le sue proprietà? Ecco 3 semplici metodi di conservazione.

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Dolce e succoso, perfetto  in ogni momento dell’anno: questo è l’ananas.

In queste torride giornate estive cosa c’è di meglio che aprire il frigo e trovare una bella fetta di ananas pronta per essere gustata?

Seguendo alcuni semplici consigli è possibile conservare l’ananas nel migliore dei modi senza rinunciare al suo sapore dolce e tropicale e pertanto non ci sarà bisogno di comprare un ananas in scatola.

Ecco quali sono.

Ananas, così la conservi al meglio: ecco 3 semplici metodi di conservazione

Nel 1493 Cristoforo Colombo vide per la prima volta un ananas sull’isola di Guadalupa: lo avrebbe rcevuto in dono dagli indigeni come segno di benvenuto.

Lo spostamento della pianta nei Caraibi e in seguito in Europa hanno reso il frutto più accessibile e la sua produzione è notevolmente aumentata.

Oggi si può trovare l’ananas tutto l’anno con provenienza più disparata dal Costa Rica, all’Ecuador, alla Costa d’Avorio, al Sudafrica, all’Honduras e al Ghana.

La pianta non è difficile da coltivare e cresce in zone aride o povere di sostanze nutritive: le sue foglie sono sode e lunghe e formano una sorta di imbuto utile per la raccolta dell’acqua piovana.

L’ananas è sicuramente tra i frutti tropicali più amati dagli italiani ma come il mango, il cocco e l’avocado, è necessario prestare molta attenzione a come si conservano.

Questi frutti infatti sono molto difficili da conservare perché  la loro freschezza potrebbe essere facilmente alterata.

Prima di capire come conservare un ananas è importante capire quale acquistare.

Meglio scegliere un ananas matura e di qualità, questa presenta un  buon odore fruttato, non vi sono punti morbidi e le foglie sono verdi e fresche.

 I frutti maturi sono molto sensibili alla pressione e non rimangono freschi a lungo.

Inoltre preferiscono temperature calde e se aperta meglio conservarla a temperatura ambiente.

Le fette già sbucciate possono essere infatti conservate in frigo per poco tempo. Attenzione a non avvolgerlo in carta di alluminio perché la sua acidità scompone l’alluminio con il rischio di venire assorbito dal nostro corpo.

Meglio usare dunque delle scatole di plastica richiudibili.

Va ricordato che un ananas tagliata dura da 2 a 3 giorni ma la durata della conservazione dipende dal deterioramento e dalla maturazione dell’ananas.

Ananas, così prolunghi la sua freschezza

E’ possibile conservare l’ananas in modi differenti  sia nel breve periodo sia per un periodo più prolungato.

Se hai deciso di consumare l’ananas entro un giorno basta semplicemente lasciare l’ananas all’aperto a temperatura ambiente.

Se desideri consumarlo entro una settimana, la cosa migliore è metterla in frigo chiusa ermeticamente.

Se vuoi prolungare ancora di più la durata dei tuoi ananas puoi affettarli prima di metterli in frigorifero rimuovendo la corona e la base.

Non tutti lo sanno ma in alternativa, l'ananas può anche essere congelato.

Ma attenzione alle operazioni da fare prima di riporlo in congelatore: questo va sbucciato e privato del torsolo, e subito dopo va inserito in un contenitore di vetro a chiusura ermetica: cosi potrà durare a lungo.

Altra soluzione ideale per prolungare la durata dell’ananas è farla sciroppata.

Dopo averla tagliata basterà versarla in acqua bollente con gocce di limone per cinque minuti e, dopo aver scolato le fette queste vanno conservate in barattoli sterilizzati in precedenza.

Al loro interno va versato uno sciroppo preparato utilizzando la stessa acqua in cui sono state scottate le fette e dello zucchero.

Questo andrà mescolato fino ad ottenere un composto gelatinoso. Una volta raffreddato potrà essere versato all’interno dei barattoli chiudendo  ermeticamente per poi procedere alla bollitura per circa quaranta minuti.

Il vasetto di ananas sciroppato sarà pronto dopo circa venti giorni averlo mantenuto al buio e in un luogo fresco.

Conserva l’ananas anche disidratandolo

Inoltre è possibile conservare l’ananas disidratandolo: questo deve essere sbucciato e tagliato  in rondelle (o in piccoli spicchi).

L’essicazione può avvenire al sole o al forno o tramite disidratatore.

Con tutte e tre le procedure si elimina l’umidità dell’ananas prolungando la durata di conservazione dell’ananas.

Se decidiamo di optare per l’essicazione al sole la temperature deve essere sopra i 30° C accertandoci che  l’ambiente sia secco, ventilato e meteorologicamente stabile.

Durante la sera l’ananas dovrà essere coperto e mantenuto in ambiente asciutto.

Si tratta della procedura più naturale in assoluti anche se le tempistiche sono abbastanza lunghe:  per ottenere la frutta essiccata, però, si dovrà aspettare qualche giorno.

L’alternativa al sole è il forno, certamente più rapido ma con alto impatto in bolletta. Visto che di vorrà qualche ora, poiché la temperatura per essiccare il frutto non dovrà essere eccessiva (massimo 60°).