Cosa mangiare all’Immacolata: menù tradizionale, vintage e specialità regionali

Mamme, nonne e zie fanno a gara per restare fedeli alla tradizione ma essere anche innovative, al punto giusto. Ecco i trend su cosa mangiare all'Immacolata.

tavola di natale abbracci tra persone

Le feste natalizie portano con sé profumi e sapori della tradizione e uno dei momenti tanto attesi, da grandi e piccini, è quello che vede riunirsi a tavola tutta la famiglia.

Ma cosa mangiare all'Immacolata?

Mamme, nonne e zie fanno a gara per tirare fuori nuove idee gastronomiche da proporre, fedeli alla tradizione ma anche innovative al punto giusto.

Ecco alcuni suggerimenti imperdibili.

Cosa si mangia per la festa dell’Immacolata

D’obbligo iniziare da quelle che sono le tradizioni italiane, per quanto riguarda questa festività che inaugura a pieno titolo il periodo natalizio.

Questo è il giorno in cui in ogni casa si accende l’albero di Natale. Magari si inizia a preparare già da qualche giorno prima ma generalmente si attende proprio la vigilia dell’Immacolata per illuminarlo.

Un tempo la cena del 7 dicembre era addirittura caratterizzata dal digiuno, in molte zone d’Italia. Oggi resta il divieto, per così dire, di mangiare carne e si preparano pucce e pettole un po’ ovunque, lungo lo stivale.

Il pranzo del giorno dopo, quindi dell’8 dicembre, è ovviamente molto più abbondante. Tradizione vuole che la lasagna napoletana o alla bolognese sia la protagonista indiscussa a tavola, seguita magari da pollo o tacchino arrosto e patate.

Ogni volta che la famiglia si riunisce, che sia a pranzo o a cena, tappa obbligata è offrire i dolci tipici della tradizione (magari fatti in casa) oppure torrone o pandoro e panettone.

Cosa mangiare all’Immacolata: menù vintage

Vintage fa rima con retrò e, a quanto pare, quest’anno la rivisitazione dei menù delle feste in chiave anni ‘80 e ‘90 è il nuovo trend da seguire.

Un tuffo nel passato, per essere più alla moda che mai.

Ma quali sono i piatti che impazzavano in quegli anni e chi fanno tornare alla memoria dolci ricordi?

Tra gli antipasti, il cocktail di gamberi (sì, proprio quello con la salsa rosa fatta con ketchup e maionese) e i vol au vent ripieni con diversi gusti. Chi non ricorda inoltre la pasticciata, quanto buonissima, insalata russa?

Tra i primi piatti più gettonati facevano capolino sempre le pennette alla vodka o con panna e salmone. E tra i secondi piatti, il filetto al pepe verde e il vitello tonnato.

Indimenticabile anche il famoso “pesce finto”, molto scenografico anche nei vassoi al ristorante, che altro non è che un polpettone di tonno e patate con tanta maionese, anche per decorazione.

Ovviamente, il menù vintage va bene per il pranzo dell’Immacolata ma anche per tutte le altre festività o per una delle domeniche comprese nel periodo natalizio.

Cosa si mangia l’8 dicembre in Italia: specialità regionali

Senza voler far torto a nessuno, abbiamo selezionato le più famose ricette regionali tipiche dell’Immacolata che da sempre deliziano il palato di grandi e piccini.

Alcune di queste ricette sono semplici da preparare, magari coinvolgendo anche i bambini più grandicelli, nella loro realizzazione.

Altri piatti invece richiedono maggiore manualità, come gli impasti lievitati ad esempio, rigorosamente da friggere.

Come abbiamo già avuto modo di accennare, le pettole sono una specialità tipica delle regioni del sud Italia e si mangiano in particolare durante la cena della vigilia (ma solitamente ne avanzano in quantità e si possono proporre anche per l'antipasto del giorno seguente).

Gli sfincioni sono invece il cavallo di battaglia di Palermo, tipico street food della città: una focaccia buonissima con condimenti dal sapore unico.

Il freddo del nord fa sì che invece i piatti tipici di questa giornata sia il risotto con l’ossobuco, la cassoeula o la polenta con il ragù ai funghi.

Il cotechino in galera è una ricetta tipica dell’Emilia Romagna mentre in tripudio in tavola a Napoli, per il giorno dell’Immacolata, fa già venire l’acquolina in bocca:

  • baccalà e fritture

  • crocché di patate

  • mozzarella in carrozza

  • timballi di pasta

  • pizza con la scarola, con olive di Gaeta, capperi e uvetta.

Ci sono passepartout che vanno bene in qualsiasi zona ci troviamo, per il pranzo dell’Immacolata. Ad esempio le frittelle di bietola, la pasta al forno pasticciata, così come le proposte a base di pesce.

Spaghetti alle vongole ad esempio e baccalà, per un menù raffinato oppure un risotto allo champagne con seppioline accompagnate da cime di rapa scottate.

E come non concludere il pranzo dell’8 dicembre con una carrellata di dolci tipici?

Il buccellato è tipico siciliano, a base di confettura e cioccolato; in Campania si servono le zeppole dell’Immacolata con il miele; in Piemonte si prepara il bonet e in Puglia, cartellate e calzoncelli.

E infine, torrone per tutti: in fondo è un dolce tipico del Natale e si trova ormai davvero ovunque e in tanti gusti diversi.

Cosa fare a Natale in Italia? Ecco come renderlo indimenticabile.