Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, non c’è niente di meglio che trascorrere intere giornate al mare per tenersi alla larga dal caldo cittadino e ricaricare le energie dopo una settimana lavorativa.

Anche al sole e sulla spiaggia bisognerà, prima o poi, pranzare o fare merenda, soprattutto in presenza di bambini e ragazzi; considerando che mangiare al ristorante o al bar, alla lunga, può rivelarsi alquanto dispendioso, l’idea migliore sta nel preparare qualcosa di fresco e veloce a casa da portare nello zaino o, meglio ancora, all’interno di una comoda borsa frigo. 

Così facendo si otterranno due risultati vantaggiosi: un’alimentazione sana e a prova di portafogli. Ma quali sono i piatti migliori da preparare e portare con sé?

Cosa mangiare in spiaggia sotto l'ombrellone

Partiamo dal presupposto che i pasti devono essere veloci, sia nella preparazione, sia nella consumazione: deve bastare una forchetta (se non un semplice tovagliolo) per placare il languorino e attendere di consumare una pietanza più sostanziosa una volta rientrati in casa. Al contempo, è sempre consigliato scegliere cibi facilmente digeribili, che non appesantiscano e che consentano di proseguire la giornata in spiaggia senza spiacevoli inconvenienti, come mal di stomaco o nausea. 

Di conseguenza, bisognerebbe evitare il tipico “pranzo all’italiana” a base di lasagne, pasta al forno, cotolette e polpette al sugo, per non parlare di fritture e ricette troppo elaborate, per fare posto a frutta e verdura di stagione.  

Ecco qualche idea che può tornare sicuramente utile:

  • un panino o un tramezzino farcito con prosciutto crudo, bresaola, salmone e/o verdure, cercando di evitare il formaggio e la maionese;
  • un’insalata di riso a base di verdure come zucchine, melanzane, carote e peperoni;
  • un piatto di cous cous condito con verdure o frutti di mare;
  • gustosi spiedini di prosciutto e melone;
  • pasta fredda, magari con pomodorini, olive, mozzarella e basilico.

Si tratta di piatti semplici da preparare, che non ingombrano e non richiedono né troppo tempo, né troppa fatica per essere consumati!

Al contempo, è bene prestare attenzione anche a una corretta idratazione: per reintegrare i liquidi persi in spiaggia, infatti, bisognerebbe bere almeno una decina di bicchieri d’acqua fresca ma non ghiacciata. Meglio evitare le bibite gassate, eccessivamente zuccherate e alcoliche e preferire succhi di frutta, frullati e centrifughe

Bambini al mare: cosa portare da mangiare in spiaggia

I bambini in spiaggia si divertono tantissimo e, tra un gioco e un tuffo al mare, è opportuno che si idratino e alimentino correttamente. Consigliatissima la frutta fresca come pesche, albicocche, melone e anguria, in grado di reintegrare anche i liquidi persi con la sudorazione. Per pranzo, invece, andranno benissimo i piatti prima elencati, spaziando da un semplice tramezzino al prosciutto a un piatto di pasta fredda, mentre un menù a base di pietanze fritte, sughi elaborati e uova è assolutamente da evitare.

Importante l’idratazione per i più piccoli, che può avvenire tramite acqua fresca, tè fatto in casa, succhi di frutta e centrifugati

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Come evitare la congestione: le regole da seguire

Coloro che amano trascorrere intere giornate al mare devono non solo scegliere i cibi da portare, ma anche seguire alcune regole per evitare di sentirsi male e andare incontro a brutte congestioni (e farle seguire ai più piccoli):

  • dopo aver mangiato bisogna aspettare almeno 2 ore prima di fare il bagno, dato che la digestione inizia subito e si potrebbe incorrere in mal di pancia e vomito;
  • dopo essere stati al sole a lungo, è consigliato entrare in acqua gradualmente;
  • preferire cibi leggeri e facilmente digeribili;
  • evitare che i bambini facciano il bagno da soli;
  • tenere sotto controllo i più piccoli, evitando che si allontanino troppo dalla riva;
  • prima di uscire di casa controllare il meteo e le condizioni del mare;
  • preferire spiagge attrezzate dove è previsto il servizio di salvataggio.

Con un menù a prova bagno e temperature elevate e con la consapevolezza di cosa bisogna/non bisogna fare dopo aver mangiato e in assenza degli adulti, le giornate al mare fileranno lisce come l’olio!