Tra caro benzina, rincaro delle bollette e crisi climatica, c'è un metodo alternativo per la cottura dei nostri pasti che diventerà presto il più appropriato visti i tempi che corrono. Stiamo parlando della cottura passiva, un metodo che permette di cuocere pasta, riso, uova e verdura senza l’utilizzo del gas. Vediamo insieme di cosa si tratta e come utilizzarla al meglio per le nostre preparazioni.

Cos'è la "cottura passiva" e chi l'ha inventata 

A seguito del recente post Facebook diffuso dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, è tornato in voga in rete il metodo della "cottura passiva". Nulla di nuovo in realtà. La cottura passiva è un metodo utilizzato da secoli in diversi Paesi orientali, specialmente per la cottura del riso, impiegato per la preparazione del sushi. Aveva trovato una grande diffusione in Italia durante la pandemia, quando migliaia di italiani chiusi in casa in lockdown cercavano un modo per ridurre il consumo di energia.

La cottura passiva è quella che funziona sfruttando il calore dell'acqua, senza la necessità di sfruttare la fiamma (o l'induzione di calore) per tutta la durata della cottura. Detto a parole semplici, la cottura passiva è quella che si ultima a fuoco spento!

Come cuocere pasta e riso con la cottura passiva

Da veri italiani, prima tra tutti, capiamo come eseguire la cottura della pasta (e del riso) con il metodo passivo. Sarà sufficiente portare a bollore l’acqua, aggiunge il sale e quindi calare e mescolare la pasta. Una volta che l’acqua tornerà a bollire, sarà sufficiente spegnere il fuoco, coprire la pasta con un coperchio e attendere il tempo necessario di cottura (potrebbe essere utile un minuto in più). Nulla di più semplice.

Inoltre, stando ai dati riportati dai Pastai italiani di Unione Italiana Food, non solo ci si assicura un buon risparmio energetico, ma grazie alla cottura passiva si può raggiungere una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 47%

La cattiva notizia è che tale metodo di cottura non è molto diffuso nelle case italiane e pertanto rimane utilizzato solamente da un italiano su 10. La buona notizia è che ben nove italiani su dieci sono soliti utilizzare il coperchio durante la cottura e uno su quattro si impegna ad utilizzare meno acqua per le proprie preparazioni, risparmiano così sia acqua che energia.

Uova e verdura con la cottura passiva, le istruzioni

Ma non è tutto, in quanto con la cottura passiva possono cuocersi altre pietanze come carne, uova e verdure. Vediamo di seguito come fare per assicurarsi un risultato ottimale.

Il tutto sta nel definire qual è il tempo di cottura standard dell’alimento e non dimenticarsi di coprire la pentola con il coperchio in modo da evitare di disperdere calore. In altri termini, per gli alimenti che cuociono in 10-15 minuti come la pasta e il riso, ma anche verdure come asparagi, bietole, porri, rape e cavolini di bruxelles, sono necessari solamente 2 minuti di fuoco acceso, mentre il resto della cottura prosegue da spento con il coperchio.

Per tutti quegli alimenti che cuociono tra i 15 e i 20 minuti invece (cavolfiore, fagiolini, patate piccole, zucca in pezzi, zucchine, finocchi), saranno sufficienti 6 minuti fuoco acceso, mentre il resto della cottura prosegue da spento con il coperchio, per i cibi che cuociono in 20-25 minuti occorranno 10 minuti di fuoco acceso, mentre il resto della cottura prosegue da spento con il coperchio; per quelli che cuociono in 35-50 minuti (carciofi, carote, cipolle, patate medie, sedano rapa)serviranno 16 minuti di fuoco acceso, mentre il resto della cottura prosegue da spento con il coperchio.

Questo metodo si rivela molto utile anche con le preparazioni che richiedono tempi di cottura più lunghi, come le zuppe di legumi e di cereali. Oltre a risparmiare sulla bolletta, è utile per ottimizzare i tempi senza rinunciare a dei pasti buoni e nutrienti. Pensate a preparare una zuppa la mattina prima di andare a lavoro, spegnere il fuoco e lasciarle terminare la cottura mente si è arrivati in ufficio. Comodo, non è vero?

Un paio di accortezze in più per cuocere i nostri pasti con la cottura passiva:

  • la quantità di acqua adoperata deve essere di circa 700ml ogni 100 grammi;
  • è utile impiegare pentole con il fondo spesso, che rilascino il calore gradualmente, ed evitare quelle in ghisa che rilasciando troppo calore rischiano di bruciare gli alimenti.

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