Lasagna, 5 errori da evitare: ecco qual è davvero il peggiore di tutti

Si tratta di un errore alquanto comune. Ovviamente commesso in buona fede. Il peggiore di tutti. Ma ce ne sono anche altri: ecco i 5 errori da evitare

piatto con succulente lasagne

L’abbiamo inserita, a ben vedere, tra le migliori idee su cosa mangiare al pranzo dell’Immacolata.

Ma per una perfetta lasagna bisogna anche sapere quali sono gli errori da evitare: ce n’è uno in particolare che è in grado di rovinare irrimediabilmente il piatto.

Ecco allora un elenco da leggere assolutamente, prima di mettersi ai fornelli.

Lasagna, tra i 5 errori da evitare questo è il peggiore: la lasagna troppo liquida

Un incubo a tavola, per tutti i buongustai: trovare del “liquido” nel proprio piatto. E quando si tratta di pasta, e in questo caso di lasagna, il piatto è irrimediabilmente rovinato, c’è poco da aggiungere.

Purtroppo, si tratta di un errore alquanto comune. Ovviamente commesso in buona fede. Il timore è che, se non c’è abbastanza sugo “lento”, le sfoglie di pasta non riescano a cuocersi a dovere.

Ci sono invece altri accorgimenti da seguire, per ottenere una lasagna morbida e cremosa, ma lasciare il sugo poco concentrato sortisce solo l’effetto di ritrovarsi con una pirofila con ancora troppa acqua, nonostante la cottura della pasta sia terminata.

Per chi ha poca dimestichezza ai fornelli, il consiglio è di acquistare il sugo alla bolognese già pronto, in maniera tale da non sbagliare nelle proporzioni tra i vari ingredienti.

Va detto però, a onor del vero, che per quanto possano essere gustosi i sughi pronti, una bolognese fatta in casa, nel rispetto dei tempi di cottura prolungati che richiede, è il vero segreto di una lasagna da leccarsi i baffi.

Perché sbollentare le lasagne

Giungiamo al secondo errore che spesso si commette, nella preparazione delle lasagne, e riguarda la scelta della pasta. La fretta, si sa, è nemica della buona tavola ma ci mettiamo anche nei panni di chi lavora tutta la settimana ma non vuole rinunciare a una bella lasagna da portare in tavola nei giorni di festa.

Ecco dunque che le sfoglie di pasta secca rappresentano senza dubbio la soluzione più veloce da adottare, perché non vanno sbollentate. Il punto però è che richiedono una cottura più prolungata rispetto alla pasta fresca, motivo per cui non bisogna sbagliare nella quantità di condimento da dosare né nei tempi di permanenza nel forno, perché la lasagna potrebbe asciugarsi troppo.

L’ideale invece è scegliere la sfoglia di pasta fresca anche all’uovo (il massimo sarebbe farla in casa), per una pasta morbida e cremosa e un gusto molto più ricco e godurioso.

Quanti strati di lasagne si fanno

Altra nota dolente che spesso rende deludente un buon piatto di lasagne. Nel preparare gli strati e nel condirli, non bisogna essere né troppo avari né troppo generosi, per così dire.

Fare tre strati di sfoglia equivale ad ottenere una lasagna sottile e che non è in grado di soddisfare il palato. Ma arrivare ad esempio fino a 6-7 strati significa ritrovarsi con un piatto strapieno di condimento e una lasagna che difficilmente “sta in piedi” ma che si sforma nel piatto, perdendo consistenza.

Qual è dunque la giusta via di mezzo? I veri esperti di lasagne concordano nell’affermare che 4-5 strati rappresentano l’ideale per una lasagna perfetta.

Tra uno strato e l’altro il condimento deve essere sufficiente a tenerlo l’uno staccato dall’altro, senza dunque far incollare la pasta.

Cosa mettere nella teglia per non far attaccare le lasagne

Ormai tutti utilizziamo la carta forno in cucina: una vera e propria salvezza per non faticare a sgrassare le teglie o ritrovarsi con la metà del cibo attaccato sul fondo.

Ma utilizzarla per la lasagna sarebbe davvero un errore.

Ecco dunque il segreto per non far attaccare le lasagne sul fondo: imburrare la teglia e cospargere con uno strato di condimento (il sugo o la besciamella, se la lasagna e bianca).

Dopodiché, si inizia con l’adagiare il primo strato di sfoglia e si prosegue man mano con tutti gli altri.

Come non far seccare le lasagne

Così procedendo, arriviamo dunque all’ultimo strato: è molto importante non dimenticare di prestare particolare attenzione allo strato superiore, perché è quello più saporito e croccante ma anche quello che deve far venire l’acquolina in bocca solo a guardarlo.

Per non commettere errori allora, una volta sistemato l’ultimo strato di sfoglia, si deve ricoprire il tutto con abbondante condimento, sia di sugo che di besciamella, avendo cura di coprire bene i bordi e gli angoli. Infine, si spolvera con formaggio grattugiato.

Per cuocere a puntino le lasagne, si ricopre con un foglio di alluminio, lasciandolo per circa 30 minuti. Trascorso questo lasso di tempo, si toglie e si lascia la pirofila in forno per altri 10-15 minuti, in maniera tale da far asciugare lo strato superiore e formare una gustosa crosticina.

Un ultimo suggerimento: le lasagne sono decisamente più buone se riposano. Ma non solo a cottura terminata (non bisogna tagliarle se sono bollenti ma circa 20 minuti dopo). Nel momento in cui si condiscono, vanno lasciate crude in teglia per circa 30-40 minuti e poi infornate, così da permettere alla pasta di assorbire il profumo e il sapore del condimento.

E per chi vuole provare una ricetta più light, ecco le lasagne alle verdure, per un piatto gustoso e leggero, ancora più buono.