Cachi, dai suoi semi una bellissima leggenda: ecco come capire se l’inverno farà freddo

Tra i frutti per eccellenza dell'autunno ci sono i cachi: ma conoscete la leggenda legata ai suoi semi? Ecco cosa c'è da sapere.

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Il Cachi sono per eccellenza simbolo di dolce e tradizione ma sono anche il frutto simbolo dell’autunno insieme alle castagne.

In questo periodo lo possiamo trovare sulle nostre tavole ed è un frutto dalle caratteristiche uniche che ha un posto speciale nel mondo della botanica e della cultura alimentare.

Il cachi, conosciuto anche come Kaki, è un frutto molto fragile con tantissime proprietà nutritive e piuttosto energetici: 100 grammi di cachi apportano circa 65 calorie.

In essi si trovano acqua, zuccheri, proteine, grassi e vitamina A e C.

Il suo consumo migliora il sistema immunitario e ha funzione antiossidante.

Ma oltre ad essere un frutto autunnale questo è simbolo di pace e prosperità, ma è anche legato a antiche tradizioni e leggende.

Conoscete la leggenda contadina legata ai suoi semi?

Secondo un’antica tradizione contadina, con questi frutti si può prevedere che inverno ci aspetta: basterà tagliare a metà il seme cercando di interpretare la forma che si vede.

Ma scopriamo nel dettaglio questa meravigliosa leggenda contadina.

Cachi, una bellissima leggenda è legata ai suoi semi: ecco come capire se l’inverno farà freddo

L’autunno è ormai inoltrato e sulle nostre tavole sono arrivate le castagne, i melograni, le arance e i cachi.

L’albero del caco (Diospyros kaki) è una specie originaria della Cina, importata in Europa verso metà del Settecento.

I suoi frutti sono ricchi di vitamine e molto spesso li consumiamo direttamente dalla pianta nelle nostre campagne.

Questi sicuramente sono molto più gustosi di quelli che comunemente troviamo nelle grandi distribuzioni.

Intorno a questi frutti e a questa pianta di origine asiatica, si nutre anche una curiosa leggenda popolare e contadina.

I nostri nonni ci raccontando che dividendo in due il seme di un cachi al suo interno è possibile veder raffigurata l’immagine di una posata.

Si proprio un cucchiaio, un coltello o una forchetta. 

Si tratta di una di quelle storie contadine tramandate dai nonni ai nipoti, una leggenda secondo la quale sarebbe possibile prevedere che inverno ci aspetta.  

Al giorno d’oggi per prevedere il tempo consultiamo il meteo mentre nell’antichità dunque i nostri nonni si affidavano ai cachi o meglio alla lettura del seme situato nella polpa.

Ognuna delle tre posate visibili nel seme del cachi tagliato a metà ha una sua specifica interpretazione ben precisa e diversa.

A seconda della posata, che si trova al suo interno sarà possibile capire come sarà la prossima stagione. 

Se spaccando il seme a metà troviamo un Cucchiaio, la stagione invernale sarà caratterizzata da copiose nevicate. Se invece troviamo una forchetta, l’inverno che ci attende avrà temperature  miti.
Se al contrario troviamo un coltello, avremo una lunga stagione invernale con freddo abbastanza pungente.

Cachi, ecco come testare la leggenda

I nostri nonni e i nostri contadini un tempo utilizzavano spesso questo metodo che oggi desta tanta curiosità.

Sebbene non ci siano prove scientifiche che ne dimostrino la validità, ma non avete mai provato a verificare tale metodo, potete procedere in autonomia per vedere se all’interno del vostro cachi quale posata si celi.

Se volete testarlo, prendete un cachi e con un coltello rimuovete la parte superiore, prelevate il seme all’interno della polpa e tagliatelo a metà in senso verticale.

Una volta tagliato potete individuare la forma di un cucchiaio, una forchetta o coltello.

E allora come sarà inverno?

Naturalmente non c’è alcun fondamento scientifico, ma si tratta solo di un’antica tradizione del nostro paese che comunque è giusto conoscere. 

Ecco altre leggende

Oltre alla leggenda contadina sui semi, il cachi è divenuto simbolo di pace nel secondo dopoguerra soprattutto dopo lo scoppio della bomba atomica di Nagasaki.

Solo pochi di questi alberi sopravvissero alla devastante esplosione. Ecco che in Cina la leggenda narra che la pianta incarni l'albero dalle sette virtù.

Queste sono riferite alla dolcezza dei frutti, al legno robusto, alla longevità della pianta, all'impiego decorativo delle sue foglie, al fuoco prodotto dall'ardore dei suoi rami, alla possibilità data agli uccelli di nidificare tra i rami  ed alla sagoma ombreggiata creata dall'imponente albero.