Al via l’iniziativa del panettone sospeso (e c’è anche una pasticceria che non ti aspetti)

Il panettone sospeso è la nuova iniziativa alla quale partecipano diverse panetterie e pasticcerie, alcune davvero imprevedibili: ecco cosa fare.

L’iniziativa patrocinata dal comune di Milano per lasciare un panettone “in sospeso” a chi non ha la possibilità di acquistarlo è arrivata alla sua quinta edizione.

Quest’anno sono 16 le pasticcerie che hanno preso parte alla splendida iniziativa solidale, quattro in più rispetto al 2022, rendendo ancora più capillare la realizzazione del progetto.

Cosa fare per lasciare un panettone sospeso

Il panettone non è solo il dolce tradizionale del Natale, ma ha anche un valore simbolico, perché rappresenta la condivisione: lo si trova spesso sulle tavole natalizie da gustare insieme a parenti e amici.

Visto l’aumento del caro vita, che quest’anno andrà a incidere ulteriormente sulle tasche di molte famiglie italiane, tante persone – anche sole – vivranno un Natale difficile.

Quella del panettone sospeso è una piccola attenzione solidale, che può donare un momento di serenità a chi vive situazioni difficili o anche di grave emarginazione.

Ma come funziona l’iniziativa? Ispirata alla celebre tradizione napoletana del “caffè sospeso”, l’Associazione ha raccolto e donato dal 2019 7mila panettoni, grazie alla disponibilità di pasticcerie milanesi (e non), da donare a enti che operano sul territorio per aiutare chi è in difficoltà.

Chiunque potrà acquistare un panettone nelle pasticcerie che aderiscono all’iniziativa e lasciarlo “già pagato” per donarlo a chi è in una situazione di emarginazione sociale.

Per ogni panettone lasciato “in sospeso”, le pasticcerie ne aggiungeranno un altro, raddoppiando così la donazione effettiva.

Le panetterie e pasticcerie che aderiscono all’iniziativa

Ecco le 16 panetterie milanesi che aderiscono all’iniziativa solidale. Per chi non è di Milano, si ha comunque la possibilità di donare una cifra tramite l’apposito sito. Il denaro ricavato verrà poi impiegato per acquistare panettoni.

Tra le pasticcerie ci sono anche nomi che non ci si aspetta: Iginio Massari Alta Pasticceria e la storica Sant Ambroeus.

  • Alvin’s (via Melchiorre Gioia 141)

  • Baunilla (piazza Alvar Aalto, corso Garibaldi 55, via Broletto 55, Corso Italia, 11)

  • Cake l’Hub – I Dolci del Paradiso (via Luigi Mengoni 3)

  • DaMa (Via Pinturicchio 9)

  • Davide Longoni (via Gerolamo Tiraboschi 19, via Fratelli Bronzetti 2, via Tertulliano 68, Mercato del Suffragio – piazza Santa Maria del Suffragio, Mercato Centrale, Contrada Govinda via Valpetrosa 5)

  • Galleria Iginio Massari Alta Pasticceria (piazza Armando Diaz 4)

  • Gelsomina (via Carlo Tenca 5 e via Fiamma 2)

  • Giacomo Pasticceria (via Pasquale Sottocorno 5)

  • Marlà (corso Lodi 15)

  • Martesana (via Card. G. Cagliero 14 e via Paolo Sarpi 62)

  • Massimo 1970 (via Giuseppe Ripamonti 5)

  • Polenghi Angelo (via Alfonso Lamarmora, 31)

  • San Gregorio (via San Gregorio 1)

  • Sant Ambroeus (corso Giacomo Matteotti 7)

  • Taveggia Gamberini (via Uberto Visconti di Modrone 2)

  • Vergani (corso di Porta Romana 51 e via Mercadante 17).

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