C'è un ristorante a Bergamo che offre menù con ricette scomparse: ecco qual è

Dove si trova il ristorante che propone un menù con ricette scomparse? Dovete andare a Bergamo: ecco come si chiama e cosa propone.

Ristorante con ricette scomparse Bergamo

Degustare ricette scomparse in una città bellissima si può: basta andare a Bergamo. E' qui che si trova un ristorante assai particolare, che propone anche prelibatezze che affondano le radici in oltre 400 anni fa.

Il ristorante con le ricette scomparse si trova a Bergamo: qual è?

Se siete alla ricerca di un ristorante che propone ricette scomparse dovete assolutamente andare a Bergamo. Stiamo parlando della trattoria Taiocchino, che ha aperto i battenti in via XXIV Maggio numero 2 ad agosto 2023. Tutto è nato quando i due titolari, Elisa Taiocchi e il marito Ovidiu Barbieriu, si sono posti una domanda: come si mangiava anticamente nelle valli bergamasche? Nel cercare di dare una risposta al quesito, i due ristoratori hanno iniziato a cucinare ricette scomparse, trovate su vecchi ricettari, manoscritti e saggi.

Il ristorante unisce cucina tradizionale e vecchie ricette, che compaiono sul menù con cadenza stagionale. Elisa e Ovidiu hanno fatto una ricerca certosina per recuperare preparazioni locali ormai scomparse. Così facendo sono arrivati, ad esempio, alla ricetta dell'anedrotto, che ha oltre 400 anni di storia. La Taiocchi ha dichiarato:

Accanto ai piatti della nonna leggermente modernizzati, abbiamo voluto dare vita a questo percorso di ricerca e divulgazione gastronomica. (...) Crediamo profondamente che il bagaglio culturale di un popolo e del suo territorio passi anche dalla storia di cosa nei secoli si è succeduto sulle tavole di case, locande, taverne e corti. (...) Con questo progetto intendiamo restituire ai bergamaschi, attraverso il loro palato, una visione più ampia delle loro tradizioni, incluse quelle scomparse come l’anedrotto.

Taiocchino: il ristorante di Bergamo che propone ricette scomparse

Elisa Taiocchi e il marito Ovidiu Barbieriu, che sono anche i proprietari della Trattoria Taiocchi, fondata a Curno dai bisnonni nel 1928, sono riusciti a trovare diverse ricette scomparse proprio grazie alla storia culinaria familiare. Dal bisnonno Angelo in poi, la sua famiglia si è sempre occupata di cucina.

Menù casalinghi e tradizionali, con piatti tipici del territorio, che ancora oggi vengono serviti all'interno del ristorante. Ci sono, ad esempio, i casoncelli di nonna Alda, dei ravioli ripieni di carne, uvetta e amaretto conditi con burro, pancetta croccante e Grana Padano. La ricetta è la stessa da oltre 60 anni. Un piatto ancora più antico, come già accennato, è l'anedrotto, ossia un'anatra ripiena la cui lavorazione è stata tratta da Il Cocho bergamasco alla Casalenga, manoscritto di un autore sconosciuto databile tra la fine del XVII° e l’inizio del XVIII° secolo.

L'anedrotto, come vuole la tradizione, viene servito con sette contorni, tra cui verze, cardi, erbette saltate, purè di patate, carote e cavolfiori arrostiti, e con polenta bergamasca e taragna. La titolare del ristorante di Bergamo ha raccontato:

Una ricetta che ha anche un valore storico perché frutto della commistione tra la Serenissima, Bergamo e la sua Val Brembana, snodi commerciali importanti per la vita dell’epoca. L’usanza di accompagnare l’anatra con le verze è proprio un retaggio del dominio veneziano, tradizione poi scomparsa. Oggi questo animale in cucina sopravvive solo sotto forma di ragù o spezzatino.

Il Taiocchino, come se non bastasse, propone anche prezzi onesti, come: casoncelli a 15€, scarpinocc a 13€, foiade al ragù di lepre a 16€, coniglio a 15€, guanciale cotto nel vino rosso a 21€, nosecc a 17€, e polente e funghi a 5€. Le crostate, come vuole la tradizione di Bergamo, vengono servite con il gelato alla stracciatella. Ricordiamo, infine, che le ricette scomparse variano e vengono riproposte ciclicamente.