Il salmone affumicato si può mangiare in gravidanza? Ecco la risposta che non ti aspetti

Il salmone affumicato si può mangiare in gravidanza? L'argomento è spesso al centro delle discussioni: ecco la risposta che non ti aspetti.

salmone affumicato in gravidanza

Tra le tante domande che affliggono le donne in gravidanza, una riguarda il salmone affumicato: si può mangiare o sarebbe meglio evitare? Vediamo cosa dicono gli esperti in merito.

Il salmone affumicato si può mangiare in gravidanza?

In gravidanza, per il benessere della mamma e del bambino, alcuni alimenti sono vietati. I motivi sono diversi e possono cambiare da cibo a cibo. Il salmone affumicato è spesso al centro del dibattito perché le risposte non sono unanime. Il motivo del disaccordo è presto detto: si tratta di un pesce che viene commercializzato in varie forme di conservazione e lavorazione. In vendita si trova crudo e congelato/decongelato, fresco, affumicato o in scatola.

Durante i 9 mesi di gestazione, gli alimenti crudi e alcuni in scatola sono caldamente sconsigliati. Per quanto riguarda il salmone, pur essendo un pesce con buone caratteristiche nutrizionali, ha degli aspetti negativi che è necessario tenere in considerazione. Innanzitutto, apporta anche colesterolo e grassi saturi. Una porzione fornisce fino al 17% del colesterolo giornaliero massimo per un soggetto sano (max 300 mg/die) e fino al 25% per uno affetto da ipercolesterolemia (max 200 mg/die).

Come se non bastasse, il rapporto tra grassi saturi e polinsaturi non è sorprendente come molti sostengono. Il salmone affumicato e quello in scatola, che sia sott'olio o in salamoia, sono ricchi di sodio, proveniente dal sale (NaCl) utilizzato per aumentare la conservazione. Pertanto, anche se possono essere considerati ricchi di Omega 3, sono potenzialmente ipotensivi. Questo significa che sono sconsigliati a quanti combattono l'ipertensione arteriosa primaria sodio-sensibile.

Alla luce di quanto detto, piuttosto che chiedersi se il salmone, affumicato e non, si può mangiare in gravidanza, bisognerebbe interrogarsi sulla necessità.

Salmone affumicato in gravidanza: evitare è meglio

Secondo gli esperti, mangiare il salmone in gravidanza non è necessario. Allo stesso tempo, però, le mamme in dolce attesa non devono dimenticare di inserire nella dieta altri tipi di alimenti. Due/tre volte a settimana il pesce va sempre consumato, magari optando per quello azzurro, più leggero e benefico. Inoltre, non vanno mai eliminati carne, uova, latte e derivati.

Per quanto riguarda il pesce, il salmone può essere sostituito con: sardina, sgombro, palamita, alici, alaccia, aguglia, lanzardo, sugarello, leccia, serra, lampuga, alletterato e tombarello. Sono tutti ricchi di omega 2, vitamina D e iodio. Sono sconsigliati, invece, i crostacei (gamberetti, mazzancolle, gamberi, scampi, astice, aragosta, granseola, granciporro, granchi) e i molluschi (cozze, ostriche, vongole, cannolicchi, fasolari, telline e tartufi di mare). Il motivo? Sono scarsamente digeribili, più ricchi di colesterolo e potenzialmente allergizzanti.

Se proprio non riuscite a fare a meno del salmone in gravidanza, consumatelo solo fresco o decongelato, mai in porzioni superiori a 150 grammi. Ovviamente, alternatelo ad altri pesci e mangiatelo solo sporadicamente.