Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ha avviato una correzione dopo il test di area 1,19: quali le attese nel breve?

L'euro-dollaro sta ritracciando e a questo punto bisogna individuare il primo supporto utile per capire dovrebbe potrebbe fermarsi e trovare la possibilità di rimbalzare.

Segnalo in primis quota 1,1790 dove il cross potrebbe approdare nelle prossime ore, segnalando che la violazione della soglia appena indicata aprirà le porte ad un test di 1,17515 e di 1,17.

Un rimbalzo dai valori correnti vedrà una prima resistenza in area 1,185 e poi a 1,1885, superati i quali si guarderà ai top del 3 settembre in area 1,19.

Sarà questa la resistenza che dovrà essere violata dall'euro-dollaro per poter assistere ad un recupero verso quota 1,20 prima e 1,21 in seguito.

L'oro è tornato sotto quota 1.800 dollari l'oncia: c'è il rischio di ulteriori flessioni?

Ieri l'oro ha violato al ribasso la soglia dei 1.805 dollari e il timido recupero odierno potrebbe essere un semplice pull-back.

Il supporto di area 1.805 dollari era indubbiamente importante e ora costringe a guardare in primis ai minimi di 1.792/1.791 dollari, mentre sotto questa soglia il gold rischierà una flessione fino ad area 1.755 dollari.

In caso di recupero, fino a quando non ci sarà la violazione dei massimi del 3 settembre a 1.834 dollari non entrerei long sull'oro.

Solo oltre i 1.834 dollari si potranno ipotizzare nuovi allunghi con primo target a 1.850 dollari e obiettivo successivo a 1.880/1.885 dollari.

Il petrolio sta allungando nuovamente il passo verso area 70 dollari al barile. Cosa può dirci di questo asset?

Per il petrolio segnalo la resistenza a 70,4/70,5 dollari e sarà questo l'ostacolo da superare perchè si aprano le porte ad un allungo verso i 72,5 dollari.

Un primo segnale incoraggiante è dato dalla rottura al rialzo del primo livello chiave a 69,3/69,2 dollari, ma sarà bene attendere conferme di questa violazione.

Al ribasso il primo supporto chiave è a 67,4 dollari, sotto cui il petrolio scenderà verso i 64,95 dollari prima e in seguito in direzione dei 63,4 dollari.

Come valuta l'attuale impostazione dei mercati azionari e quali i possibili sviluppi nelle prossime sedute?

Un po' tutti gli indici azionari, non solo americani, ma anche europei, sono in congestione e ora l'attenzione andrà rivolta alle resistenze che si trovano sui massimi.

Se gli indici avranno forza potranno rompere al rialzo e continuare a salire, ma è bene monitorare con cura i supporti, la cui rottura farà scattare subito delle vendite.

Ultimamente gli indici azionari sono stati un po' più timidi, ma una rottura dei massimi favorirà sicuramente qualche altre allungo.