Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si sta allontanando progressivamente da quota 1,18. La discesa in atto è destinata a proseguire?

Fino a quando l'euro-dollaro si manterrà al di sotto di area 1,19, lo scenario rimarrà favorevole al biglietto verde.
Sotto quota 1,19, quindi, o si sta flat o ci si posiziona a favore del dollaro a seconda del momento.

Per il cross i prossimi supporti sono a 1,17 e a 1,16, mentre per un rialzo bisognerà attendere un ritorno sopra quota 1,19, ma in questo momento è molto difficile ipotizzare uno scenario di questo tipo.

Se l'euro-dollaro andasse sopra 1,19 cambierebbe lo scenario e sarei disposto a valutare anche l'ipotesi di un long, mentre per ora cerco solo uno short.

L'oro è colpito dalle vendite e si presenta ad un passo dai 1.750 dollari. Cosa aspettarsi ora?

Per l'oro l'area dei 1.785 dollari era un livello di innesco, sotto cui ha violato il supporto a 1.765 dollari.
Una mancata riconquista di quest'ultimo livello aprirà le porte ad ulteriori ribassi, con target a quota 1.680 dollari.
Al rialzo, lo scenario per l'oro cambierà solo con salite sopra i 1.830 dollari, con primo obiettivo in area 1.800 dollari.

Il petrolio oggi tira il fiato dopo la corsa al rialzo messa a segno nelle ultime sedute. Cosa può dirci di questo asset?

Stanno salendo i costi di tutti i prodotti legati all'energia, basti guardare a quello che sta facendo il gas naturale.

Le case d'affari si sono sprecate ad indicare per il petrolio dei target tra gli 80 e i 100 dollari, ma bisogna dire che lo scoglio dei 76 dollari sarà difficile da superare.
La resistenza vera è quella, segnalandone una intermedia in area 74,5 dollari al barile.

Come valuta l'attuale impostazione delle Borse e cosa si aspetta nel breve?

Secondo me, con il rientro agli scambi degli operatori dopo la pausa estiva, il contesto dei mercati azionari è andato cambiando.

A mio avviso gli operatori sono più incerti e si può notare che prima le Borse ignoravano qualsiasi tema fondamentale e tutto era focalizzato che il trend era sempre nell'aspetto primario.

Ora si capisce che le Banche Centrali con il tapering tireranno un po' i remi in barca e quindi tornano a fare capolino temi più focalizzati sui fondamentali.

Si torna a parlare dell'economia della Cina e degli Stati Uniti, torna di moda il tema delle utility che scendono perchè c'è un problema legato all'aumento dei costi che per loro non sarà facile digerire.

Il mercato sta cambiando ed è molto più incerto di prima: c'è meno benzina nel serbatoio perchè c'è meno gente disposta a comprare a questi prezzi e quindi i mercati vivono un po' alla giornata.

C'è un momento di attesa e questa incertezza delle Borse potrebbe anche durare un po' ed essere il tema dell'autunno.

Non mi stupirei se i mercati facessero un nuovo massimo, nè se toccassero un nuovo minimo relativo.
Prima ero uno di quelli che sostenevano l'esistenza di un contesto al rialzo, ora invece sono aperto a più scenari e quindi molto più prudente.

Di fatto siamo al cospetto di un mercato senza capo nè coda, con un'incertezza di fondo, mentre prima le Borse erano monotematiche.