Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta risalendo la china all'indomani del meeting della fed. Cosa aspettarsi nel breve?

Gli StatiUniti hanno annunciato il tapering e se prendiamo a riferimento il dollaro index, da quando in America si è iniziato a stampare una grande quantità di dollari, è chiaro che questo ha un po' svilito il valore della divisa USA.

Ciò è stato ben registrato dal dollar index ch ora preme un po' verso l'alto perchè il tapering è uno dei primi modi per smetterla con questo sfinimento del biglietto che dovrebbe quindi rafforzarsi.

Anche la BCE potrebbe fare il tapering, ma se gli la Fed inizia e la BCE non si muove altrettanto subito, mi sembra evidente che il dollaro dovrebbe rafforzarsi.

Dal punto di vista grafico segnaliamo per l'euro-dollaro un primo supporto a 1,17 e un secondo sostegno a quota 1,16.
Il livello spartiacque è a 1,19 e sopra questa soglia cambia lo scenario per il cross.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dell'oro e quali i possibili scenari ora?

Per l'oro segnalo l'area di 1.765 dollari: se si tira una linea sul grafico, si vede che dal 2020 questo livello è stato sempre un po' spartiacque.

Sotto la soglia appena indicata il gold scenderà abbasta dritto verso i 1.680 dollari, mentre sopra i 1.765 dollari si potrà puntare ai 1.800 dollari, ma lo scenario cambierà sopra i 1.830 dollari.

L'oro di recente è in contrazione di volatilità e magari poi si muoverà, fermo restando che il tapering non aiuta questo asset.

Il petrolio si è riportato sopra i 72 dollari al barile. La salita in atto può proseguire?

Per il petrolio le prossime resistenze sono a 72,9 dollari, 74,5 e 76,5 dollari, mentre i due supporti sono a 66 e a 62 dollari.

Ultimamente sono arrivati tanti giudizi dalle banche d'affari che lo vedono su valori più elevati di quelli attuali.

In questo momento c'è un forte consenso, tenendo presente che la riapertura degli Stati Uniti può aiutare il trasporto aereo e quindi il consumo di carburanti.

I mercati azionari continuano a recuperare dai minimi di inizio settimana. Paura passata?

Come spesso accade, quando una notizia diventa conclamata e ora si parla di tapering, i mercati, sapendo di che morte devono morire, sono più tranquilli.

Potrebbe anche rientrare la situazione relativa ad Evergrande, fermo restando che il problema resta.
Emettere un bond domestico per pagare gli interessi su dei bond pregressi la dice lunga sullo stato di salute di una società.

Qualcuno dice che sempre uno schema Ponzi, ricordando che la tipicità di tutti gli schemi piramidali è che i soldi degli ultimi arrivati servono per pagare i crediti vantati di quelli che c'erano prima e così si prolunga lo schema.

I mercati azionari, metabolizzati questi fattori, stanno rimbalzando, ma segnalo che l'S&P500 ha segnato lunedì un minimo più basso del precedente e questo non era mai accaduto da marzo 2020.

Credo inoltre che con il tapering annunciato cessi quella condizioni per cui a dati cattivi corrisponde una Fed più espansiva, e quindi più i dati sono peggiori e più compro le azioni.

Ora che è stato annunciato il tapering, a questo punto i mercati devono tornare a guardare ai dati macro con una correlazione diretta e non inversa.

Cambieranno quindi le valutazioni e questo secondo me si vedrà anche nell'andamento degli indici azionari.
La mia idea è che stiamo uscendo dalla fase di rialzo a prescindere e a ogni costo e ora si entrerà in una fase in cui tutto sarà più legato alle trimestrali e ai temi macro.

Il mercato ora cambierà pelle e bisognerà essere molto più selettivi nello stock picking.
Le Borse non saranno più impunite come prima e le vedo più orientate ad essere laterali piuttosto che rialziste ad oltranza.