Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ha continuato ad indebolirsi, spingendosi verso quota 1,13. la discesa in atto proseguirà ancora?

Come già detto in precedenti interviste, il target finale di questo movimento ribassista dell'euro-dollaro è a quota 1,10.

Siamo arrivati sulla prima congestione che funge da supporto, infatti la candela di ieri, che è un hammer abbastanza pronunciato, potrebbe dare il là ad un rimbalzo di breve periodo.

L'euro-dollaro quindi potrebbe recuperare a breve e poi continuare a scendere nel lungo con target a 1,10, mentre il rimbalzo dai valori attuali difficilmente dovrebbe spingersi i corsi sopra 1,152.

L'oro si mantiene da alcune sedute intorno a quota 1.860/1.865 dollari. Quali le attese nel breve?

L'oro ha rotto la trendline ribassista dai massimi storici e in più ha violato la fortissima resistenza dei 1.830 dollari che più volte ho indicato essere lo spartiacque.

Al momento l'oro si è fermato su un livello intermedio di resistenza e il suo target rimane ora l'area dei 1.910 dollari, mentre il supporto si conferma a 1.830 dollari.

Segnalo anche che c'è un bel testa spalle rialzista sull'argento e se le quotazioni dovessero superare i 26 dollari, vedrebbe aprirsi scenari di recupero interessante.

Il petrolio continua ad arretrare dopo aver violato gli 80 dollari al barile. Cosa può dirci di questo asset?

Per il petrolio aveva detto che in caso di rottura al ribasso del trading range tra 85 e 79/78,5 dollari, il target sarebbe stato in area 76/75,5 dollari.

Questo è un buon supporto di scenario, nel senso che al di sotto di questo cambiano proprio le prospettive per il petrolio.  

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse e quali i possibili scenari nel breve?

Domani ci sono le scadenze tecniche mensili e quindi un momento importante per i mercati azionari.
L'S&P500 è un po' stanco, mentre sono un po' più aggressive in questo momento le Borse europee, aiutate dal dollaro forte.

Proprio l'andamento dell'euro, che è sceso tanto, rende in realtà l'attuale massimo dell'S&P500, per chi non ha valuta, un nuovo top.

In sostanza, un investitore in euro sulla Borsa americana ha comunque guadagnato per effetto del cambio.
La liquidità che circola c'è comunque e mentre da un altro c'è tanto denaro che preme in acquisto, dall'altro ci sono i gestori un po' preoccupati di come amministrarlo. 

Per gli indici azionari sarà dura confermarsi, ma il denaro c'è, quindi possiamo dire che non c'è un'inversione di tendenza, semmai una fase di stanca.

I mercati potrebbero lateralizzare un po' e cercare nuova linfa e nuove motivazioni che però latitano sui fondamentali.