Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua ad allungare il passo. Ci sono le condizioni per ulteriori allunghi?

L'euro-dollaro si è lasciato alle spalle quota 1,18 che era una resistenza e ora ha come target area 1,19.

Se il cross dovesse superare anche questo cambio, allora cambierà environment, tenendo presente che l'area 1,19-1,20 è quella incerta e poi ci si muoverà più verso una fase di rialzo che di ribasso.

Nel caso in cui l'euro-dollaro dovesse tornare indietro, troverà un primo supporto a 1,18 e poi a 1,17 e a 1,16.

Il cross sta vivendo una fase un po' forte e potrebbe rimanere così fino alla prossima riunione della BCE, prima della quale però bisognerà fare attenzione oggi ai dati sul lavoro USA che sicuramente avranno qualche impatto sull'euro-dollaro.

L'oro si mantiene al di sopra dei 1.800 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro ha un primo target di breve a 1.830 dollari, mentre al ribasso l'area dei 1.790 dollari è un supporto.
In caso di superamento dei 1.830 dollari, il gold, che da tempo è in un lateral-ribassista, invertirà la tendenza.

Il petrolio sta provando a riposizionarsi sopra quota 70 dollari. Nuovi rialzi in vista?

Il petrolio ha superato la resistenza di breve periodo a 69/69,5 dollari e con conferme sopra questa soglia punterà alla parte alta del range, con possibile approdo sui 76 dollari al barile.

L'oro nero potrebbe in quel caso rimanere tra i 76 e i 69 dollari, segnalando un supporto più basso a 66 dollari, ultimo baluardo da difendere prima di un nuovo test di area 62 dollari.

I mercati azionari restano ancorati ai massimi: la tendenza in atto è destinata a proseguire?

Più passano i giorni e più si avvicina il momento in cui parleranno le Banche Centrali, a breve la BCE e poi la Fed, per la quale il punto chiave sarà novembre.

I mercati azionari hanno ancora spazio di manovra al rialzo, specie Wall Street, ma lo stanno facendo sempre più con i piedi di piombo.

Trovare sui livelli attuali nuovi compratori diventa più difficile e il timore è che senza tapering a quel punto il pallone si sgonfi.

Potrebbe anche essere che stiamo andando incontro ad un picco del mercato e questo dipenderà sia dai dati del lavoro e dall'inflazione USA, sia dalle parole della Lagarde e di Powell.
La finanza per ora ruota intorno a questi temi chiave che andranno monitorati con molta attenzione.