Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro allunga ancora il passo e sembra avere nel mirino area 1,22: c'è spazio per nuovi rialzi?

Per l'euro-dollaro in questi giorni si nota un po' di resistenza in area 1,218 e c'è da dire che questa progressione rialzista è stata fomentata da un calo del tasso di acquisti di titoli di Stato da parte della BCE.

Quest'ultima è rimasta un po' al palo con il PEPP, mentre ha iniziato un po' a spingere il programma PSPP.
La forza dell'euro contro il dollaro continua ad essere piuttosto evidente e dai livelli attuali vedo la possibilità di uno storno o quantomeno di una lateralizzazione e poi di un calo delle quotazioni.

La prossima resistenza è a quota 1,218 e la tenuta di questa favorirà un ritorno dell'euro-dollaro verso il basso, ma se prima il target era 1,195/1,19, ora probabilmente non scenderemo sotto quota 1,21/1,208.

Faccio fatica a vedere grandi scostamenti dai livelli correnti, del resto abbiamo visto di recente che la progressione dell'euro-dollaro è stata sempre molto laterale, basti pensare che intorno a 1,205 è rimasto circa un mese e mezzo.

Se dovessimo vedere un po' di storno il cross potrà raggiungere 1,21/1,208, mentre al rialzo non dovrebbe spingersi molto oltre area 1,21.

L'oro si è spinto anche al di sopra dei 1.830 dollari: vede ulteriori allunghi nel breve?

L'oro si è comportato in maniera analoga all'euro-dollaro, muovendosi al rialzo quando il biglietto verde si è indebolito.

Oggi il gold ha stornato verso i 1.820 dollari, da cui già ha avviato un recupero, ma come prezzo medio nelle prossime giornate vedo la soglia dei 1.800 dollari.

Almeno per il momento difficilmente vedo un forte indebolimento del gold in questa fase in cui i mercati azionari sono un po' nervosetti.

Ancor più non vedo un'inversione di tendenza da parte della Fed, malgrado i segnali di allarme che giungono dal fronte inflazione, per cui non mi aspetto grandi spinte al ribasso per l'oro.

Il petrolio viaggia poco sotto i 65 dollari al barile: qual è la sua view su questo asset?

Il petrolio salito quasi fino a 67 dollari da cui ha stornato di circa 3 dollari e probabilmente ora consoliderà in area 63-64 dollari.

Ci sono questioni strutturali che hanno portato un po' di riduzione dei rialzi del petrolio, ma c'è da dire che l'economia reale è in ripresa e si avvia verso la stagione estiva.

Difficilmente vedremo forti ritracciamenti dell'oro nero perchè la domanda dovrebbe ripartire e quindi potrebbero esserci ulteriori rialzi delle quotazioni, ma è probabile una volatilità abbastanza ampia, con progressioni di prezzo lineari.

Secondo me il petrolio è uno di quegli asset che nelle prossime settimane potrebbe non vedere nuovi massimi.
L'Opec ha in atto una serie di tagli che ragionevolmente si vorranno rivedere e ciò sarà centrale nella determinazione dei prezzi del petrolio specie per quanto riguarda la parte ribassista.

Se il Cartello farà rientrare i tagli alla produzione, probabilmente dovrà accompagnare il prezzo verso ulteriori rialzi, arginando la possibilità di un ribasso importante dai livelli attuali.

Da ieri i mercati azionari stanno facendo i conti con forti tensioni al ribasso: solo un temporale passeggero o l'inizio di qualcosa di più preoccupante?

Da un punto di vista strettamente monetario, la liquidità continua ad essere in circolazione, i piani di acquisto delle Banche Centrali non sono cambiati, mentre quello che è mutato è l'aspettativa futura.

La Fed per il momento continua a sostenere che nonostante l'inflazione inizi a farsi sentire, non muterà per ora il suo atteggiamento accomodante.

La BCE da parte sua ha ancora armi a disposizione e non ha un'inflazione che aumenta, quindi dovremmo vedere una certa confidenza nei mercati azionari europei rispetto a quelli americani.

Continuo a vedere la possibilità di uno spread tra le Borse europee e quelle USA in favore delle prime.
Se questa settimana sarà ancora debole, allora potremmo vedere un po' di negatività anche la prossima ottava.

Se al contrario in chiusura di settimana vedessimo un po' di sereno, allora potremo vedere un consolidamento dell'area di forza delle Borse.

Nei prossimi mesi mi aspetto un mercato che continuerà a rimanere sui massimi, ma sarà più razionale, non comprando più tutto come accaduto nell'ultimo anno, ma andando a selezionare i temi su cui puntare.

In sintesi vedremo Borse nervose sui massimi, senza il rischio di forti crolli, ma con una maggiore selettività negli investimenti.