Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua a scivolare verso il basso. Si aspetta nuove flessioni dai livelli attuali?

Per l'euro-dollaro aveva centrato abbastanza bene questo movimento ribassista che potrebbe proseguire e portare le quotazioni anche un po' più in basso dei livelli correnti.

Sul fronte statunitense si continua a guardare sempre alle Fed e alle prossime mosse in materia di politica monetaria.
Sappiamo che di tapering si inizia a parlare in maniera più o meno esplicita  c'è effettivamente la possibilità che negli Stati Uniti si esca da questa fase di politica monetaria molto accomodante.

Da ricordare che tra un paio di mesi ci sarà l'eventuale conferma del presidente Powell, e l'assetto non dovrebbe cambiare molto.

Il mercato sta prendendo atto che si verrà fuori dall'accomodamento monetario in un certo modo e il vero fattore discriminante rimane ora la tempistica.

Un altro fattore da considerare è che un problema abbastanza serio, legato al debito americano.
Attualmente c'è un gioco delle parti tra Repubblicani e Democratici sull'innalzamento del tetto del debito che potrebbe portare a conseguenze anche serie, ossia l'incapacità del Governo americano di onorare i suoi debiti.

Sarà molto importante monitorare cosa accadrà dal punto di vista dell'accordo bipartisan su questa tematica ed è facile che ci sia un po' di instabilità su questo fronte.

Sull'opposta sponda dell'Atlantico intanto, la BCE, per bocca della presidente Lagarde, ha detto che l'Eurotower non deve reagire in maniera eccessiva agli shock temporanei che si stanno verificando sul tema energetico.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, l'euro-dollaro potrebbe indebolirsi ancora e vedo un possibile approdo in area 1,16.

Una volta approdati su questa soglia mi aspetto che venga raggiunto una sorta di pavimento e almeno nel breve difficilmente il cross scenderà oltre quota 1,16.

L'oro si è indebolito ulteriormente scendendo sotto area 1.750 dollari. Quali i possibili scenari nel breve?

Mi aspetto anche per l'oro una prosecuzione della fase di debolezza che potrà portare fino a 1.700/1.680 dollari l'oncia.

Il gold segue un po' la stessa dinamica dell'euro-dollaro e quindi vedo ulteriori cali nel breve nell'ordine di circa 30-40 dollari rispetti ai livelli correnti.

Il petrolio sa frenando un po' dopo aver raggiunto i massimi dell'anno. Cosa può dirci di questo asset?

La tendenza rialzista del petrolio potrebbe proseguire almeno nel breve termine dopo il raggiungimento di quota 75-76 dollari.

Nel breve periodo c'è una serie di effetti abbastanza globalizzati sul comparto commodities che dovrebbe portare ad una prosecuzione della fase di rialzi.

Per il petrolio c'è l'Opec che ha la possibilità di intervenire e di sfruttare la salita dei corsi per una riduzione dei tagli alle quote di produzione.

Questo potrebbe materializzarsi nelle prossime settimane/mesi, quando ci sarà una maggiore produzione con conseguente abbassamento dei prezzi del petrolio, ma non mi aspetto flessioni al di sotto dei 72 dollari al barile almeno nel breve termine.

I mercati azionari stanno mostrando un po' di incertezza con sedute altalenanti. Quali le attese per le prossime sedute?

Mi aspetto una prosecuzione di questa fase di parziale debolezza sull'azionario, per cui almeno nel breve periodo, per una serie di fattori legati alla percezione del rischio, all'aumento dei prezzi delle materie prime, potremo vedere quotazioni più basse rispetto ai massimi toccati.

Che sia l'inizio di uno storno è ancora presto per dirlo, ma sicuramente non vedo gli indici azionari tornare sui record storici per ora e al contempo non mi aspetto crolli per ora.   

Mi attendo quindi una fase di lateralizzazione poco sotto i massimi assoluti, almeno per quanto riguarda l'S&P500.