Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
Pietro Paciello vi aspetta il lunedì e il venerdì alle ore 16 con il Market Talk OPENING BELL - NewTraderLab. Per info clicca qui.

L'euro-dollaro ha continuato a salire superata qualche incertezza post BCE, mentre il dollaro-yen è rimasto sostanzialmente fermo ieri. Quali valutazioni si possono fare su questi due cross e cosa aspettarsi ora?

Mi sembra che ci sia un'inversione abbastanza interessante sull'euro-dollaro, attesa in verità da qualche giorno, perchè il trend dominante di questo cross nel medio-lungo termine rimane rialzista.

Negli ultimi tempi abbiamo assistito ad una forte fase di decelerazione, peraltro riconducibile alla dinamiche dei tassi e alla Fed, ma è abbastanza che gli americani continuano a preferire almeno nel medio-lungo termine una valuta debole per favorire l'esportazione. 

Probabilmente questo tentativo di rafforzamento di euro e yen negli ultimi tempi sta andando a conclusione: almeno osservando i grafici mi sembra ci sia un evidente breakout rialzista da parte dell'euro-dollaro che dovrebbe portarlo in tempi abbastanza brevi vicino ad area 1,20, con una possibile estensione successiva in direzione di quota 1,21.

Salvo l'ipercomprato di breve, a mio avviso l'euro ha interrotto la dinamica discendente ed è da considerare nuovamente orientato verso l'alto, chiaramente per tappe successive più o meno aggressive.

Il breakout di area 1,192 è stato a mio parere potenzialmente molto significativo e che va assecondato, quindi per me da ieri l'euro-dollaro è di nuovo long.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, visto che la valuta Usa è al numeratore in questo caso, mi aspetto una potenziale decelerazione da parte del dollaro-yen che peraltro tra i due cross è quello che ha esagerato.

Il rialzo del dollaro-yen nelle ultime 7-8 sedute è stato davvero impressionante, anche perchè siamo abituati ad un cambio molto più statico e meno volatile dell'euro-dollaro e di altri cross importanti.

Se la chiave di lettura che ho chiamato prima sull'euro-dollaro si rivelasse corretta, automaticamente l'aspettativa è per una fase di decelerazione sul dollaro-yen.

In questo caso credo che un approccio verso quota 107,5 prima e in seguito verso area 107 sarebbe tutt'altro inatteso.

Fino a quando non saranno messi in discussione sull'euro-dollaro i relativi minimi degli ultimi giorni e sul dollaro-yen i relativi massimi, per me il primo dovrebbe rimbalzare e il secondo scendere.

L'oro ha avviato un recupero dai recenti minimi: questo rimbalzo è solo temporaneo o preannuncia una nuova inversione di rotta?

L'oro ha tenuto millimetricamente quattro sedute fa l'area di 1.675 dollari, supporto dinamico di straordinaria potenza e qualità che avevamo anticipato in un'intervista precedente.

Per me il gold si sta muovendo in maniera tecnicamente ineccepibile e in questo momento subisce una leggera dinamica di ipercomprato, ma non ha raggiunto nessun target significativo.

Ipotizzo che l'oro possa continuare a salire verso zona 1.760 dollari almeno e fino ad allora saremo in un contesto di rimbalzo tecnico.

Se però le quotazioni dovessero superare i 1.760 dollari bisognerà fare attenzione, perchè in quel caso non escluderei progressivamente uno strappo verso zona 1.870 dollari.

Occhio all'oro che è stato molto trascurato negli ultimi tempi, anche a beneficio di liquidità che si è spostata sul Bitcoin e altre valute.

Segnalo però che il gold ha testato con discreto successo un grande supporto dinamico e ha dimostrato anche con buoni volumi di voler reagire.

Se la reazione lo porterà sopra i 1.760 dollari non parleremo più di un rimbalzo su un supporto, ma di un'inversione di medio-lungo termine e ci sarà da divertirsi.

Al momento c'è da escludere qualunque configurazione dell'oro come bene rifugio, perchè non può avere questo ruolo adesso visto che i mercati azionari restano sui massimi.

Immaginiamo una combinazione di un oro che ha trovato un grande livello di supporto, abbinata ad un'eventuale decelerazione delle azioni, e a quel punto le due variabili, una tecnica e l'altro macro-fondamentale, potrebbero congiungersi e dare la forza al gold per mettere a segno un rialzo poderoso ed è quello che teoricamente mi aspetto possa succedere.

Il petrolio è ripartito al rialzo dopo aver ritracciato un po' dagli ultimi massimi. Si torna a correre o si aspetta una pausa nel breve?

In verità il petrolio non ha mai smesso di salire e come da lei giustamente sottolineato questa è semplicemente una pausa.

Sono scattate delle prese di beneficio, ma potremo parlare di un petrolio che cambia faccia solo con una chiusura sotto area 61,5 dollari, ma siamo molto lontani da un'ipotesi di questo tipo.

Continuo a pensare che l'oro nero possa spingersi ben oltre i 70 dollari al barile se manterrà questa tendenza a crescere.

Sotto i 61,5 dollari cambierò idea, ma negli ultimi tempi tutte le fasi di debolezza sono state da comprare.
Ciò è risultato valido anche fino a qualche ora fa, tanto che non appena il petrolio è sceso poco sopra i 63 dollari, subito ha visto tornare i compratori.

Il trend rimane dominante, straordinario, impressionante, esagerato e possiamo definirlo come vogliamo, ma rimane rialzista.

Non ci sono segnali di potenziale indebolimento o di particolare pericolo, c'è sicuramente un eccesso di breve che sconsiglia un posizionamento adesso.

Nel caso in cui il petrolio dovesse avvicinarsi ad aree supportive intermedie interessanti, la parola d'ordine rimane comprare e non vendere.

Le Borse continuano a mostrare ottimismo, con qualche incertezza in più solo per il Nasdaq al momento, mentre si segnala la buona forza relativa del Ftse Mib. A cosa prepararsi ora?

Ha sottolineato un aspetto fondamentale, ossia l'high-tech che decelera, ma c'è da dire che non si tratta di una frenata uniforme, bensì settoriale.

Gli americani stanno liquidando posizioni con grande redditività su Tesla e company e stanno comprando i settori tradizionali, quindi titoli bancari, assicurativi, industriali.

Da un lato il tecnologico soffre, dall'altro questo deflusso di liquidità non sta uscendo dall'azionario in generale, ma sta confluendo in altri settori.

Piazza Affari che non ha tecnologia in portafoglio, beneficia di questa rotazione a favore dei titoli tradizionali che tra l'altro in precedenza non avevano realizzato grandi performance.

Prescindendo dal Nasdaq che è tecnicamente compromesso al ribasso e dovrà recuperare tanto per annullare questa fase discendente, sull'S&p500 c'è stato un falso breakout ribassista.

Rispetto al recente passato però noto che le dinamiche di rimbalzo dell'S&P500 sono sempre più strette, quindi si continua a salire e si va verso la soglia psicologica dei 4.000 punti, ma la velocità di salita del passato non ha nessuna correlazione con quella odierna. 

Mi sembrano quindi mercati un po' stanchi, da prendere con le pinze e ai quali fare molta attenzione.

Una chiave di lettura importante sarà data dall'oro perchè se dovesse superare le resistenze citate prima, potrebbe farlo in presenza di eventuali cattive notizie che dovessero arrivare per l'azionario.

Al contrario, se il gold non si muoverà con decisione e violenza al rialzo, vorrà dire che non ci sarà una percezione reale di rischio sull'azionario che quindi continuerà a salire.

Probabilmente però ci si dovrà dimenticare delle violente ascese del passato perchè non c'è più quella forza.
Manca inoltre nuova liquidità perchè nessuno ha più soldi da mettere dentro e questo tarpa le ali a certe spinte direzionali, ma di fatto è ancora un mercato straordinariamente long.

A livello intermarket inoltre nessuna delle variabili che abbiamo analizzato prima rappresenta al momento un potenziale ostacolo a questo rialzo delle Borse.

Si tratta di un allungo tirato e a mio parere un po' pericoloso in questa fase tecnica e anche stagionale, perchè a fine marzo secondo me si inizieranno a tirare un po' le somme, ma ribadisco che per ora il mercato è ancora decisamente long.