Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Paciello Trading Academy, al quale abbiamo rivolto alcune domande sul quadro intermarket e sulle strategie da seguire.

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L'euro-dollaro è stato affondato oggi dopo i dati sul lavoro USA. Quali le attese nel breve?

L'euro-dollaro rimane in una dinamica di incertezza, caratterizzata probabilmente anche dal contesto feriale che stiamo vivendo.

Sono evidenti le aree di supporto e resistenza, con un supporto molto forte a 0,996 e una resistenza altrettanto robusta a 1,035.

Fino a quando il cross non scioglierà il dilemma su quale dei due livelli violerà, non è lecito attendersi spunti direzionali particolari e sarà forse più che altro logico lavorare in trading senza assumere posizioni di medio-lungo termine che non trovano giustificazione nel contesto attuale.

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Cosa può dirci invece per il dollaro-yen?

A differenza dell'euro che non vede una Banca Centrale particolarmente attiva, sul dollaro-yen invece il ruolo della Bank of Japan è abbastanza evidente.

Negli ultimi giorni il cross sta correggendo al rialzo in maniera consistente, a testimonianza della volontà della Banca del Giappone di svalutare lo yen.

Il dollaro-yen rappresenta lo strapotere del biglietto verde che ai mercati azionari non è gradita.
Il segnale rialzista è scattato sul dollaro-yen in zona 131,3, con proiezione ni area 136,5.

Al di là della dinamica squisitamente speculativa, il grafico di questo cross ci indica che probabilmente i mercati azionari subiranno una correzione nelle prossime ore.  

L'oro ha avviato un forte recupero dai recenti minimi. Ci sono ancora margini per salire?

Il dato pomeridiano sul lavoro USA ha ripristinato lo scenario di un biglietto verde molto forte e questo fa soffrire le materie prime quotate in dollari.

Il dollaro ha una resistenza robusta in area 1.800 dollari, violata la quale probabilmente avrà superato questa fase ribassista di medio-lungo termine. 

Il grande supporto è a 1.680 dollari e quella attuale è un'area di vendita più che di acquisto, perchè se l'oro non riuscirà a superare quota 1.800 dollari, rimarrà inserito in un contesto ribassista.

Cosa può dirci in merito al forte calo accusato dal petrolio e quali le attese nel breve?

Le motivazioni addotte dagli operatori per giustificare il calo del petrolio sono quelle relative a una decelerazione della produttività della Cina.

I dati macro arrivati dagli Stati Uniti indicano al contrario che c'è un ciclo occupazionale molto pieno.

Il contesto della guerra in Ucraina va scemando come percezione da parte degli operatori e ciò potrebbe anche spiegare questo raffreddamento della turbolenza rialzista del petrolio.  

Se l'oro nero dovesse arrivare in area 85 dollari, probabilmente meriterà di essere comprato al rialzo.

Sto aspettando il petrolio in quella zona e fino ad allora è short, segnalando che eventuali tentativi di recupero troveranno in area 95 dollari una resistenza abbastanza valida.

Come valuta l'attuale impostazione delle Borse e quali i possibili scenari ora?

Sto guardando in particolare al Nasdaq100 che mi sembra tecnicamente arrivato. Con il massimo toccato ieri in area 13.300, è stata raggiunta quell'area che abbiamo più volte segnalato in passato come target.

Ipotizzando che il mercato stia vivendo semplicemente una fase di recupero dopo un eccesso di venduto e nulla di più, credo che nella sua fase long sia arrivato

Per quanto riguarda il Nasdaq100 mi aspetto una correzione verso zona 12.000 punti.

Sto iniziando ad aprire posizioni short con una certa prudenza, ma sicuramente dove posso porto a casa i long che in questo momento mi sembrano abbastanza rischiosi.

Quanto al Ftse Mib, forse ha ancora un po' di spazio a salire, ma purtroppo soffre la prevalenza di Wall Street.
Se la correzione del Nasdaq100 dovesse innescarsi come mi aspetto, il Ftse Mib potrebbe scivolare verso area 21.800.

Guardando la forza del dollaro, abbandonerei nel breve-medio periodo ipotesi rialziste sui mercati azionari e inizierei a sposare la logica di un ribasso abbastanza interessante.