Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro viaggia poco sopra quota 1,18, mantenendosi a ridosso dei minimi di periodo. Quali le previsioni?

L'euro-dollaro ha rotto dei supporti chiave e ora i target al ribasso sono molto chiari: prima quota 1,17 e poi area 1,16.
Per il momento non vedo ripresa per l'euro-dollaro che nell'area 1,19-1,20 trova la sua resistenza chiave ora.

L'oro si è riportato sopra i 1.800 dollari: c'è ancora spazio al rialzo?

Il ritorno dell'oro sopra i 1.800 dollari secondo me è un bel segnale e faccio notare che non va più dietro all'euro-dollaro che scende.

A tutti gli effetti mi sembra un ottimo movimento e, per quanto sia necessario un pizzico di attenzione, il gold può essere ancora interessante.

Ci sono ancora margini al rialzo per l'oro con primo target in area 1.840/1.850 dollari e obiettivo successivo a 1.870 dollari.

Il petrolio sta vivendo una forte correzione dopo aver segnato nuovi top dell'anno in area 77 dollari. E ora?

Il petrolio ha raggiunto l'area dei 75-77 dollari che abbiamo citato più volte, corrispondente ai massimi del 2018.
Sopra questi top l'oro nero non sale dal 2014, quindi il mercato è tornato indietro con decisione piuttosto marcata.

Ora si potrebbe assistere ad un test anche su livelli più bassi, segnalando che il supporto più duro è intorno ai 67 dollari, ma è anche vero che l'area attuale dei 71 dollari è un sostegno intermedio da cui potrebbe anche reagire.

Le Borse soffrono all'indomani delle indicazioni arrivate dalla Fed: cosa aspettarsi ora?

A fine mattinata sono attesi i verbali dell'ultima riunione della BCE, da cui è atteso l'annuncio di una probabile revisione dei parametri di valutazione dell'inflazione.

Questo è un fattore importante ed è a mio avviso uno di quelli che sta pesando stamattina sui mercati azionari.
Secondo me c'è una serie di eventi concomitanti che raccontano che il semaforo da verde sta diventando giallo.

Mi riferisco con ciò alle Borse europee, visto che per Wall Street c'è ancora il verde abbondante. 

A Piazza Affari, guardando al Ftse Mib si nota che scendono soprattutto le banche e graficamente i titoli sono davvero brutti: se si guardano ad esempio Unicredit e Intesa Sanpaolo, si nota che hanno rotto al ribasso dei testa spalle ribassisti, tutti di breve periodo, ma significativi.

C'è poi il petrolio che sta stornando e soffrono così i titoli del settore oil, a partire da Saipem che ha violato al ribasso quota 2 euro, a conferma delle indicazioni negative che più volte ho fornito per questo titolo.