Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta allungando il passo oltre quota 1,18: c'è spazio per ulteriori rialzi nel breve?

L'euro-dollaro viaggia sui massimi di martedì in area 1,185, oltre cui potrà allungare nell'arco di 1-2 sedute verso 1,1915.

Quest'ultima è un'altra resistenza chiave che, se violata, permetterà di recuperare tutto il trend negativo avuto da maggio scorso.

Al ribasso invece occhio alla fascia di prezzo compreso tra 1,18/1,179 e 1,1723, sotto cui l'euro-dollaro troverà un supporto vicino a 1,1715.

Sarà questo l'ultimo baluardo da difendere per evitare approfondimenti ribassisti anche fin sotto i recenti minimi di periodo.

L'oro si è riportato sopra i 1.800 dollari. Ci sono le condizioni per salire ancora?

Per l'oro segnalo i massimi del 30 agosto in area 1823,5 dollari, oltre cui troviamo un'altra resistenza a 1.833 dollari, superata la quale si potrà guardare a quota 1.880 dollari.
Il primo supporto per l'oro è in area 1.801/1.800 dollari, rotto il quale si scenderà verso i 1.776 dollari.

Il petrolio ha recuperato dai recenti minimi, mantenendosi per ora sotto i 70 dollari al barile. Quali le attese nel breve?

Il petrolio ha provato a violare i 69,4/69,5 dollari, ma dopo aver fallito questo attacco è tornato indietro.

Ora l'ultimo supporto è a 67,33 dollari, sotto cui l'oro nero potrà scendere verso i 63,65 dollari, con proiezione successiva sui minimi del 23 agosto a 61,68 dollari.

Se il petrolio dovesse violare la resistenza a 69,5 dollari, si apriranno le porte per un allungo rialzista verso i 72,7 dollari.

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse? Si continuerà a salire nel breve?

Si dovrebbe continuare a salire, ma le Borse europee sono più fiacche di quelle americane.

A Wall Street abbiamo visto che il Dow Jones non è riuscito a violare i massimi, per cui rimangono il Nasdaq Composite e l'S&P500 che però stanno rallentando.

Probabilmente andremo a vedere nelle prossime sedute un ritracciamento, visto che i tempi sono maturi per uno storno ora.

Gli indici azionari che non hanno violato i massimi potrebbero tornare indietro dopo questo mancato allungo, mentre quelli che hanno toccato nuovi top potrebbero rifiatare.