Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si è riportato sopra quota 1,18 dopo il simposio di Jackson Hole. Il cross risalirà ancora la china nel breve?

Quello che ha detto il presidente Powell venerdì scorso è stato molto dovish, ossia molto accomodante.
La Fed mantiene la barra dritta sul copione che si era data, quindi nessuna variazione particolare sul tema rispetto all'andamento preventivato.

L'inflazione è transitoria, ma si inizia a parlare in maniera più o o meno esplicita di tapering e quindi con i dati che escono sull'economia, sull'occupazione e sulla dinamica dei prezzi al consumo, è necessario quantomeno aprire la porta ad una discussione sul tema.

E' molto probabile che vedremo qualcosa prima della fine dell'anno, fermo restando che Powell non ha alcuna intenzione di spaventare i mercati, puntando a concludere il suo mandato in modo tranquillo.

Le preoccupazioni che si erano annuvolate sull'euro-dollaro sono un po' dissipate, con un ritorno delle quotazioni su livelli un po' più elevati di quelli delle ultime settimane.

Il cross è tornato sopra 1,18 e nel breve questa fase potrebbe anche proseguire, ma prima o poi gli operatori si renderanno conto che una situazione del genere non è esattamente sostenibile e che una riflessione più approfondita sul tema andrà fatta.

Ciò sta trattenendo i prezzi dell'euro-dollaro da un ulteriore rialzo e l'idea è che si possa tornare giù verso 1,18/1,178.
La prossima settimana sarà cardinale per capire cosa succederà nelle prossime ottave, ma nel breve il cross potrebbe tornare su livelli leggermente più moderati.

In altre parole non vedo rialzi sopra 1,19, ritenendo più provabile che ci sia stato uno storno rispetto al ribasso che aveva portato i corsi fino a 1,166, per poi tornare un po' a scendere.

La BCE ha sicuramente le mani un po' più libere rispetto alla fed che invece sta iniziando a parlare in maniera più esplicita di tapering, quindi da questo punto di vista il rialzo dai recenti minimi avrà vita breve.

L'oro viaggia al di sopra di 1.800 dollari: quali i possibili sviluppi nelle prossime sedute?

Per l'oro sembra che area 1.820 dollari abbia offerto una certa resistenza rispetto al recupero.

Il gold si è riportato in un'area di lateralità di medio termine, nel senso che il livello centrale dei 1.800 dollari, al netto della forte volatilità vista a inizio agosto, regge ancora.

Nulla di sorprendente in un momento di mercato in cui c'è un po' di attenzione allo sviluppo dell'attività economica e alle possibili azioni delle Banche Centrali.

L'oro per adesso non riesce a sfondare la soglia di 1.825-1.830 dollari, tornando indietro, con la possibilità di far rivedere i 1.800 dollari prima e i 1.780 dollari in seguito.

L'oro ha interrotto per ora la salita dai recenti minimi. Si tratta solo di una pausa e poi si torna a salire?

Il petrolio è stato ridimensionato dalla mossa dell'Opec+ che ha iniziato il primo aumento della produzione.

Tanto è bastato per fare scendere le quotazioni da area 76 dollari e l'oro nero potrebbe affrontare ancora una fase di parziale indebolimento.

Questo perchè i dati sull'economia della Cina non sono stati positivi e in secondo luogo con una situazione economica internazionale che mostra segnali di miglioramento.

Ciò potrebbe portare ad un ulteriore aumento della produzione da parte dell'Opec+ che non dovrebbero far collassare il prezzo del petrolio.

Le mie attese sono per quotazioni abbastanza stabili per tutta la prossima settimana.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per i mercati azionari?

I mercati azionari stanno vivendo una fase ancora positiva e continuano a mantenersi in prossimità dei massimi.

Il presidente Powell ha contribuito a togliere dagli scenari correnti la preoccupazione del tapering, ma se ne dovrà parlare e i mercati lo capiscono, tanto che iniziano già un po' a prezzare questa situazione.

I listini azionari restano ancora ai massimi, ma con una certa attenzione a quello che potrebbe succedere nelle prossime settimane.

Fino a quando però non ci sarà un annuncio ufficiale, i mercati azionari non si fermeranno e sarà molto probabile che continueranno ad aggiornare i massimi nel breve.