Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si è indebolito nelle ultime ore, riportandosi al di sotto di quota 1,13. Quali i possibili scenari?

Per l'euro-dollaro vedo una situazione tutto sommato molto moderata. Siamo in prossimità della fine dell'anno e a questo punto le prossime sedute saranno prive di particolari sorprese.

La volatilità sarà contenuta e il cross non dovrebbe allontanarsi di molto da quota 1,13, nè al rialzo nè al ribasso.
Mi aspetto una conferma della debolezza relativa della moneta unica rispetto al biglietto verde, ma non vedo scossoni particolari, salvo eventi che possano turbare questa fase di bassa volatilità.

Quanto alle soglie di attenzione, al ribasso segnaliamo quota 1,127, sotto cui l'euro-dollaro potrebbe scendere fino ad area 1,120, mentre sopra 1,135 potrebbe salire verso 1,14.

E' improbabile però che tocchiamo questi livelli, mentre è più probabile che il cross si mantenga all'intero di questi.

L'oro sta tentando un nuovo allungo al di sopra di area 1.800 dollari. Quali le previsioni nel breve?

Per l'oro potremmo vedere una prosecuzione della fase di rafforzamento, anche se è bene fare attenzione all'area dei 1.820 dollari che nell'ultimo anno ha respinto ulteriori rialzi.

Il gold resta ancorato ai 1.800 dollari come livello core di oscillazione e anche in questo caso vedo una forte compressione della volatilità, con la possibilità di un'estensione al rialzo verso i 1.820 dollari, ma probabilmente si continuerà a viaggiare intorno ad area 1.800 dollari.

Il petrolio continua a recuperare, spingendosi oltre i 76 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

Vedo una situazione in gran spolvero per il petrolio ch è risalito di quasi 10 dollari dai minimi toccati a quota 66 dollari nella settimana precedente il Natale.

L'oro nero potrebbe salire fino ad area 78 dollari nelle prossime giornate, tenendo presente che una spinta alle quotazioni arriva dalle prospettive che la variante Omicron non sia così pericolosa come precedentemente si pensava.

Dopo la fase di lockdown generalizzata, si tornerà ad una situazione di normalizzazione degli spostamenti e del consumo umano.

Nelle prossime settimane si prenderà atto che la variante Omicron non è così preoccupante come la precedente e quindi si dovrebbero allentare le misure di restrizione attualmente imposte.

Ciò darà una spinta ulteriore al petrolio che vede come prossimo step i 78 dollari, senza escludere rialzi fino ad area 80 dollari, in prossimità della quale vedremo probabilmente qualche presa di profitto.

I mercati azionari continua a essere ottimisti, basti guardare ai nuovi massimi storici toccati a Wall Street. Si salirà ancora nel breve?

Stiamo assistendo di fatto al rally di Natale e per l'S&P500 i 4.800/4.850 punti sono a un tiro di schioppo.

Sembra che per il momento, specie in queste fasi di poca profondità dei volumi, ci sia una chiara tendenza rialzista che potrebbe proseguire nei prossimi.

Almeno fino al prossimo intervento delle Banche Centrali, non mi aspetto una fase di inversione, per cui le Borse potrebbero allungare ancora e raggiungere nuovi massimi storici e assoluti.