Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ha sfondato anche quota 1,16: dove potrà condurre questo movimento al ribasso?

Guardando il dollar-index si possono notare due resistenze: una più forte che è stata rotta al rialzo e un'altra un po' più sopra che secondo me corrisponde ad un euro-dollaro a 1,16.

Siamo in un ambiente di grande forza dollaro e osservando il grafico dell'euro-dollaro si nota che, rompendo i livelli attuali, il cross chiude una figura di dopoio massimo che ha target ben più profondi.

Il dollar index, parimenti, ha una figura di doppio minimo sul grafico, quindi di fatto i giochi si fanno qui.
Chiusure settimanali sotto 1,16 per l'euro-dollaro daranno un input ancora più ribassista, mentre sopra 1,16 si potrà rimbalzare, con primo target a quota 1,17.

Al momento si comprano dollari, il prezzo della divisa USA quindi sale e ora bisognerà capire cosa farà la BCE.
Da parte sua la Fed ha reso il suo scenario più chiaro e l'attuale contesto si conferma pertanto favorevole al dollaro.

L'oro si sta indebolendo ancora ed è sceso sotto i 1.730 dollari l'oncia. Quali le attese nel breve?

L'oro ha mollato dei supporti importanti e dai livelli attuali ora ha spazio di discesa fino ad area 1.680 dollari.
Il gold paga sicuramente pegno ad un dollaro più forte, ma risente anche dei rendimenti dei tassi USA tornati all'1,5%.
Questo fa male alle Borse che ritracciano, ma pesa anche sull'oro che di fatto sta tornando indietro.

Il petrolio sta stornando dopo essersi riportato sui top dell'anno. Cosa può dirci di questo asset?

Il petrolio è arrivato nuovamente alla resistenza poco sopra i 76 dollari che rappresenta una sorta di spartiacque, visto che dal 2014 non si riesce ad andare oltre questo ostacolo.

Sopra i 76 dollari lo scenario del petrolio cambierà radicalmente con target a 80 e a 100 dollari già gridati da diverse banche d'affari.

C'è da dire però che il petrolio è arrivato sui livelli attuali più che altro per via dell'azione dell'Opec+ che ha fatto un effetto calmiere.

La maggior parte dei titoli del petrolio fino a qualche tempo fa non seguivano i rialzi della materia prima, mentre ora li seguono.

Questo vuol dire che forse questo rialzo del petrolio è più riconducibile a vere motivazioni legate all'economia reale.
Gli Stati Uniti riaprono alla possibilità di viaggiare e questo comporterà più domanda di petrolio.

Le quotazioni quindi potrebbero salire per domanda vera e ciò per la prima volta sta aiutando le società del settore ad assecondare il rialzo dell'oro nero con l'incremento dei titoli.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Ho sempre detto che non mi aspettavo un crollo dei mercati, quanto piuttosto Borse incerte.

L'incertezza è senza dubbio legata al fatto che le Borse sovente, o non sanno dove andare, oppure sono in balia di fattori mutevoli anch'essi.

Le Borse stanno soffrendo, rimarranno sofferenti e credo che potrebbero andare a fare nuovi massimi, ma anche nuovi minimi, alternando momenti di alti e bassi.