Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è tornato a indebolirsi, allontanandosi nuovamente da quota 1,07. Quali le attese nel breve?

L'euro-dollaro si è mantenuto fino a qualche ora fa intorno ad area 1,07, con una situazione che nel complesso si è stabilizzata.

Il cross si è ripreso dai minimi relativi toccati sotto quota 1,04, con un rimbalzo che lo ha riportato verso un livello di prezzo più adeguato.

Continuano ad esserci pressioni al ribasso sul cambio principale, legate all'atteggiamento sempre più aggressivo della Fed, alle prese con un'inflazione sempre più fuori controllo.

Si parla ora di un rialzo di 50 punti base dei tassi di interesse nei prossimi due meeting, con l'obiettivo di contrastare il fenomeno della dinamica dei prezzi al consumo che non sembra vedere per il momento una soluzione molto rapida o adeguata.

Ciò sarà fatto anche in Europa, ma con un impatto minore, con un atteggiamento necessariamente moderato nel rialzo dei tassi.

La realtà in buona sostanza è davanti agli occhi di tutti, con un'inflazione che sta andando verso il 10% e bisogna disinnescare questo meccanismo con un rialzo dei tassi abbastanza deciso almeno in questa fase.

Ci sono anche problemi strutturali legati al mercato delle materie prime che soprattutto in Europa stanno guidando al rialzo i tassi di inflazione.

Questo però sembra meno di facile e immediata risoluzione e con buona probabilità richiederà un intervento forse più deciso da parte della Banca Centrale.

Per il momento l'euro-dollaro ha reagito dai minimi perchè anche in Europa si è preso atto della necessità di un rialzo dei tassi.

Mi aspetto un consolidamento di area 1,07 per l'euro-dollaro, in attesa di nuove dichiarazioni dei banchieri centrali per cercare di capire quale sarà il movimento di medio termine.

Pe ora mi aspetto un consolidamento dei valori attuali per l'euro-dollaro, quindi nessuna direzionalità effettiva nell'immediato.

Il petrolio sta oscillando intorno ai 1.850 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro sta seguendo a ruota il movimento dell'euro-dollaro. Mi aspettavo sarebbe salito verso i 1.900 dollari, ma si è fermato prima e probabilmente vedremo ora il gold in una fascia tra i 1.850 e i 1.820 dollari.

Possibile quindi un leggero allentamento rispetto alle quotazioni attuali che seguirà le prospettive di medio termine di rialzo dei tassi da parte della Fed.

Per il momento i mercati azionari stanno vivendo un parziale rimbalzo e questo potrebbe stemperare un po' le pressioni rialziste sull'oro, con la possibilità di vederlo su livelli un po' più bassi.  

Il petrolio è in fase di allungo, con progressiva riduzione della distanza dai massimi dell'anno. Cosa aspettarsi?

La decisione sull'embargo del petrolio russo da parte dell'Unione Europea ha contribuito a spingere i prezzi del petrolio.

Le attese sono per un rialzo su livelli più elevati, ma mi aspetto un consolidamento dell'area tra 120 e 125 dollari.

Molto probabilmente saranno le quotazioni che vedremo la prossima settimana, in attesa di una possibile decisione da parte dell'Opec e di una ripresa forse da parte dei produttori americani nella fase successiva.

Il mercato è molto volatile e non sembrano esserci al momento elementi che porteranno a una rapida ricomposizione di queste pressioni rialziste sul petrolio.

I mercati azionari hanno recuperato un bel po' dai recenti minimi. Quali i possibili scenari ora?

Probabilmente continueremo a vedere un po' di risalita nelle prossime giornate, ma forse siamo arrivati o quantomeno in prossimità della fase di recupero della discesa in atto ormai da inizio anno.

Solitamente un rialzo dei tassi a parte delle Banche Centrali è stato accompagnato statisticamente da una fase di recupero dei mercati azionari.

Ora la situazione è un po' diversa, quindi mi aspetto un consolidamento di circa il 50% di recupero cui arriveremo nelle prossime giornate.

Vedo una stabilizzazione degli indici su livelli leggermente più alti di quelli attuali, anche se siamo in prossimità dei massimi.

Non vedo forti discese almeno in questo momento, quindi potremmo dire che la situazione delle Borse è abbastanza ingessata.