Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si mantiene a poca distanza da quota 1,18: c'è il rischio di nuovi cali o vede una ripresa nel breve?

Per l'euro-dollaro mi aspetto una prosecuzione della fase di ribasso, principalmente legata alla divergenza che si sta creando tra BCE e Fed sul tema tassi.

L'Eurotower ha ricominciato di gran carriera con l'acquisto di titoli nell'ambito del suo programma di sostegno all'economica, con tassi maggiori rispetto a quelli visti nei mesi scorsi.

Questo sta creando un disallineamento tra moneta unica e biglietto verde e sta guidando il movimento del cross verso il basso.

Tale scenario potrebbe rimanere tale e quindi è possibile un ulteriore calo dell'euro-dollaro con possibili flessioni verso quota 1,175 prima e 1,17 in seguito.

Non mi spingo a fare previsioni su livelli più bassi perchè rispetto ai movimenti di medio termine siamo sulla parte bassa dell'oscillazione laterale che ha interessato gli ultimi 12 mesi.

A luglio 2020 il cross era intorno ad area 1,182 e ora siamo tornati su qui livelli, mentre se si dovesse bucare quota 1,175 e ancor più 1,17, lo scenario cambierebbe in maniera drammatica, con il rischio di affondi fino a 1,15 prima e 1,13 dopo.

Per il momento vedo una fase di debolezza che non dovrebbe però spingere oltre area 1,175/1,17 nel breve.

L'oro si è riportato sopra i 1.800 dollari l'oncia: il recupero partito dai recenti minimi può proseguire?

L'oro ha un comportamento che ora sta andando in correlazione negativa rispetto al movimento dell'euro-dollaro, malgrado lo abbiamo accompagnato molto bene nelle ultime settimane.

Questo è da ricondurre al fatto che c'è una situazione di generale nervosismo sui mercati azionari e ciò porta a prediligere i beni rifugio.

Si tratta di un movimento di riposizionamento degli investitori su asset considerati sicuri e il ritorno verso area 1.800 dollari era molto probabilmente atteso.

Ora è possibile un consolidamento dell'oro su questi livelli, perchè l'euro-dollaro scende e quindi c'è una situazione che si controbilancia tra andamento negativo dell'azionario e positivo dell'oro e del dollaro.

Il petrolio ieri è salito a lambire area 77 dollari per poi invertire bruscamente. Cosa aspettarsi?

L'andamento del petrolio in queste ultime sessioni è stato sicuramente condizionato dal mancato accordo dell'Opec sulla produzione.

Ci sono stati poi evidentemente dei rumor che hanno fatto calare nuovamente i prezzi, con discese anche sotto i 74 dollari al barile.

Questo movimento potrebbe essere legato ad una presa di posizione sul tema Opec, in seno al quale si sta lavorando per un accordo sulla riduzione dei tagli alla produzione.

Aumentando i livelli di produzione il prezzo del petrolio tende a scendere in attesa di indicazioni ufficiali sul negoziato dell'Opec.

Mi aspetto che le quotazioni dell'oro nero si mantengono intorno ad area 75/74 dollari, senza particolari escursioni da questi livelli nè al rialzo nè al ribasso.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dei mercati azionari e quali le attese nel breve?

I mercati azionari si mostrano ancora tranquilli,come si può vedere dalle oscillazioni che restano abbastanza moderate sia in Europa che negli Stati Uniti, dove cresce l'attesa per le prossime trimestrali.

Buoni dati su questo fronte andrebbero a giustificare gli attuali livelli degli indici azionari, al lordo degli interventi delle Banche Centrali.

Le prime trimestrali in arrivo saranno quelle relative al settore finanziario dopo che di recente sono stati resi noti i risultati degli stress test.

L'esame è andato bene, tanto da indurre ad una revisione della politica dei dividendi.

Le banche negli Stati Uniti hanno riportato buoni numeri, dopo aver accantonato più riserve di quelle necessarie per far fronte a tutti gli smottamenti della pandemia.

Gli istituti di credito quindi hanno soldi che possono distribuire agli azionisti e ovviamente quando ci sono dividendi in vista tutti comprano.

Mi aspetto che i titoli finanziari saranno sostenuti e ciò dovrebbe accadere anche in Europa, dove le autorità probabilmente seguiranno la presa di posizione di quelle statunitensi.

Per l'azionario quindi non ci sono elementi per parlare di una discesa almeno per il momento.