Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sale con grinta spinto da alcuni rumor su un rialzo dei tassi più corposo del previsto da parte della BCE. Il cross si allontanerà sempre più dalla parità? 

Forse il discorso della parità era un po' un'esagerazione del mercato in una fase molto complessa, con grandi incertezze.

L'uscita così violenta dell'euro-dollaro che è salito di due figure e mezzo  dalla parità, è un segnale abbastanza importante.

Il mercato si aspetta un rialzo dei tassi anche di 50 punti base da parte della BCE giovedì, con un'indicazione probabilmente di un'altra stretta analoga a settembre.

La situazione cambia un po' lo scenario che vedeva la BCE molto più accomodante rispetto alla Fed e ciò ha dato un attimo di respiro all'euro-dollaro.

Allontanatosi dalla parità, il cross si muove in direzione di quota 1,03, dove potrebbe arrivare con una certa tranquillità se dovessero continuare le presunzioni che un rialzo di 50 punti base effettivamente ci sarà giovedì.

Possibile una salita dell'euro-dollaro verso 1,03 prima e anche fino a quota 1,04 in seguito, visto che la situazione per il momento è abbastanza lineare e definita.
Il mercato ha fiducia in questa mossa della BCE sui tassi e per ora sta prezzando in questa direzione. 

L'oro si mantiene a poca distanza dai 1.700 dollari. C'è il rischio di ulteriori cali nel breve?

Mi aspetto che l'oro vada a toccare quota 1.700 dollari e che ci sia un consolidamento su questa fascia di prezzo.

L'oro è alternativo alla forza del biglietto verde e nonostante la movimentazione che c'è stata sull'euro-dollaro, è stato tutto un movimento di moneta unica più che di biglietto verde, segnalando che quest'ultimo continua a mantenersi forte e di conseguenza l'oro debole.

Non mi aspetto forti inversioni di tendenza sul gold almeno per il momento.

Il petrolio si è riportato con slancio al di sopra della soglia dei 100 dollari al barile. Quali le attese nel breve?

Per il momento il petrolio mi sembra abbastanza stabilizzato intorno ai 100 dollari al barile e ritengo che la soglia di stabilità sia poco sotto la suddetta soglia, intorno ai 97/98 dollari.

Ci sono sicuramente delle problematiche per il livello di produzione e ci si aspetta probabilmente una recessione, per cui le pressioni in acquisto hanno subito una frenata.

Le quotazioni dell'oro nero a mio avviso non dovrebbero portare ad altri forti scossoni dai livelli attuali, intorno ai quali dovrebbero continuare a oscillare nel breve.

Cosa può dirci in merito ai recenti movimenti delle Borse e quali le attese nel breve?    

Continuiamo a vedere dei mercati azionari tutto sommato stabili, con un'alternanza di sessioni positive e negative, più sulla parte di stabilizzazione rispetto alla fase di discesa.

Almeno per ora potremmo dire che il peggio forse è alle spalle, ma così come vedo una stabilizzazione delle quotazioni sui livelli attuali, non vedo particolari spunti per un rialzo nell'immediato.

Il focus sarà sulla riunione della BCE giovedì e poi su quella della Fed in agenda prima di fine mese.

I mercati stanno cercando di capire dai dati USA se stiamo andando in direzione di un rallentamento dell'attività economica, quindi della possibilità che ci sia una frenata anche dell'inflazione e di conseguenza la necessità di un atteggiamento meno aggressivo della Fed.