Borse euforiche: è solo l'inizio? Focus Eur/Usd, Petrolio e Oro

Le Borse scattano in avanto dopo il dato sull'inflazione USA: quali i possibili scenari nel breve? La view di Alessandro Cocco.

Image

Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si è impennato dopo il dato sull'inflazione USA. Il cross è pronto a voltare pagina?

Grazie alla tenuta di quota 0,965 e ancor prima di area 0,945, l'euro-dollaro ha mostrato chiaramente di voler recuperare terreno.

Dopo essersi riportato a ridosso della parità, il cross sta allungando con decisione il passo e ora la prossima resistenza è a quota 1,02.

Sopra tale soglia l'euro-dollaro potrebbe salire verso i massimi del 10 agosto a 1,0378, raggiunti i quali bisognerà rivedere l'analisi.

Sappiamo che la moneta unica da lungo tempo ormai è in difficoltà, ma è anche ora che il dollaro ceda un po' di terreno e dia un po' spazio alla valuta europea.

Un ritorno in area 1,0378 potrà già dare l'idea di un recupero un po' più di medio termine.

Al ribasso occhio alla parità, sotto cui l'euro-dollaro rischia di scendere verso 0,99 prima e in seguito in direzione di quota 0,98.

Gli ETF rappresentano l'innovazione finanziaria che ha permesso a tutti di diversificare gli investimenti in maniera semplice ed efficiente, mantenendo costi bassi ed eliminando parte della pressione derivante dalla scelta dei singoli titoli. Con Scalable Broker hai a disposizione più di 1700 ETF.

Con la promozione Scalable tutti i nuovi clienti che apriranno un conto, riceveranno gratuitamente un’azione o un Etf sostenibile.

Ulteriori informazioni sono disponibili qui.

L'oro approfitta dell'indebolimento del dollaro e sale in direzione dei 1.750 dollari. C'è ancora spazio al rialzo?

L'oro ha vissuto tre belle sedute questo mese e mi riferisco alle giornate del 4 e 8 novembre e a quella odierna.

Il gold ha violato i massimi del 4 ottobre a 1.738 dollari e ora potrebbe allungare verso i 1.800 dollari prima e i 1.820 dollari in seguito.

Una volta raggiunti quei livelli le quotazioni potrebbero anche ritracciare verso i prezzi correnti.

Guardando al ribasso segnalo un primo supporto a 1.710 dollari, sotto cui l'attenzione si sposterà sui 1.680 dollari, la perdita dei quali alimenterà il ribasso verso i 1.640 e i 1.620 dollari.

Anche il petrolio viaggia in salita oggi, ma con meno convinzione di altri asset. Quali le attese nel breve?

Il petrolio dopo aver toccato i minimi di periodo in area 77-76 dollari, ha avviato un forte recupero, per poi ritracciare fino alla seconda metà di ottobre.

Le quotazioni sono poi ripartite e tornate nuovamente indietro e oggi è andato a testare un'importante trendline. Solo con un ritorno sopra gli 89,25 dollari il petrolio potrà tornare a testare i recenti massimi in area 93,7 dollari.

Al momento però mi concentrerei sui supporti e guarderei in primis alla soglia degli 82 dollari, sotto cui il petrolio scenderà nuovamente fino ai 76 dollari.

Le Borse UE e USA stanno reagendo in maniera euforica all'aggiornamento sull'inflazione USA. Quali i possibili sviluppi ora?

Nelle ultime settimane le Borse europee hanno recuperato in maniera importante e sono riuscite a fare meglio di Wall Street, dove il Dow Jones ha mostrato più forza dell'S&P500 e del Nasdaq.

Gli indici USA potrebbero crescere ancora nel breve, mentre a preoccupare di più sono i listini europei che hanno performato meglio e sono arrivati su delle resistenze importante.

Le Borse europee sono quelle che potrebbero ritracciare e non è da escludere che questo movimento possa eventualmente contagiare anche l'andamento di Wall Street.