Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha tentato nuovamente di avvicinare quota 24.500, fallendo però nel suo intento. Quali i possibili sviluppi nel breve?

Sembra che il Ftse Mib in questa fase sia un po' una sorta di fotocopia degli indici americani che si stanno muovendo in laterale.

Anche il nostro mercato non ha direzionalità alcuna al momento e se da una parte non è da escludere un avvicinamento ulteriore o proprio un test di area 24.000, dall'altra non credo che il Ftse Mib abbia voglia di approfondire la discesa sotto la suddetta soglia.

In ogni caso è possibile un approdo in area 24.000, magari giusto per avere una conferma che sia ancora un supporto, dopo esserlo stato già in passato in più occasioni.

Se l'area dei 24.000 punti sarà testata e tenuta, allora dovremo aspettarci nuovamente un consolidamento al di sopra della soglia di prezzo appena menzionata e poi magari vedere un rialzo del Ftse Mib.

Nelle ultime sedute l'indice sta configurando un canale teoricamente rialzista e proprio l'approdo in area 24.000 metterebbe in pari i minimi dell'1 e del 3 giugno, a conferma di questa base trendline che dovrebbe essere supportiva e quindi rialzista.

Un allungo del Ftse Mib un po' più interessante dovremmo assolutamente vederlo al di sopra di questa trendline e comunque oltre i massimi di ieri in area 24.450 e ancora meglio sopra i top del 6 giugno in area 24.650 punti.

Se al contrario il Ftse Mib dovesse scendere sotto area 24.000, allora si guarderà ai minimi delle sedute di metà maggio e precisamente del giorno 19, quando è stato raggiunto un bottom intraday in area 23.700.

Sotto quest'ultimo livello c'è ancora un gap che non è stato chiuso, e i riferisco a quello aperto tra il 12 e il 13 maggio tra i 23.560 e i 23.767 punti.

C'è quindi una finestra di circa 200 punti che il mercato potrebbe anche voler chiudere in maniera definitiva, ma al momento attribuisco scarse probabilità di realizzazione a questo tipo di scenario nel breve.

In sintesi, non mi attendo grandi movimenti per il Ftse Mib che potrebbe ancora vivere una fase di lateralità.

L'euro-dollaro sta aspettando la BCE sopra quota 1,07. Quali i possibili scenari per le prossime sedute?      

Mi aspetto che l'euro-dollaro possa violare al rialzo quota 1,075, zona di resistenza corrispondente a un ex supporto violato il 25 aprile scorso.

Ricordo che tale livello corrispondeva anche al 61,8% di Fibonacci e ora ci ritroviamo sugli stessi valori da rompere però al rialzo.

L'euro-dollaro potrebbe riuscire nell'impresa a mio avviso e una volta superata quota 1,075 potrà puntare a ridosso di area 1,09/1,093, zona resistenziale già vista a fine marzo scorso come supporto.

Mi aspetto quindi una fase lievemente rialzista per l'euro-dollaro che in ogni caso non dovrebbe andare molto lontano dai livelli attuali.

Il petrolio sta allungando il passo oltre quota 120 dollari. Si salirà fino ai top dell'anno?

Il petrolio non conosce sosta nella sua salita e ha allungato ulteriormente il passo dopo aver violato verso l'alto i top del 7 marzo scorso in area 116 dollari.

Nella seduta del 2 giugno l'oro nero è partito al ribasso, colmando però il calo e chiudendo la giornata in positivo.
La sessione è stata enfatizzata da una pressione rialzista che non fa diminuire in alcun modo le quotazioni.

Non vedo nulla al momento che possa far pensare ad un ribasso del petrolio, per il quale quindi la tendenza si conferma lateral-rialzista. 

L'oro nero potrebbe anche provare a frenare la sua corsa, ma secondo me non scenderebbe sotto i minimi del 6 giugno in area 118 dollari.

Al rialzo invece la strada sembra ormai segnata, visto che la prossima tappa per il petrolio è sui massimi dell'anno in area 130 dollari.