Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta rimbalzando dopo essere sceso frazionalmente sotto la parità. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute?

La parità è sicuramente un livello chiave per l'euro-dollaro, una soglia psicologica davvero rilevante.

Soprattutto otto questo profilo, la parità può interferire un po' con gli attuali ribassi, ma è anche vero che dobbiamo basarci soltanto sui numeri, tralasciando l'aspetto psicologico.

Parlando di numeri, dobbiamo guardare in primis i minimi di ieri a 0,999 che, se violati, innescheranno nuovi ribasso.
Sotto la parità l'euro-dollaro scenderà in primis verso quota 0,99 e poi fino a 0,98, fermo restando che nelle ultime due sedute si è avuta una riduzione della volatilità.

L'euro-dollaro non sa se rompere al ribasso o se al contrario riprendersi un po', ma l'indecisione è tanta, come dimostrato anche dall'andamento della seduta odierna.

Al rialzo, sopra 1,0097 il cross punterà a 1,0205/1,0206, rotti i quali ci sarà spazio fino a 1,0422, con resistenza intermedia a 1,0313.

Resta inteso che la view sull'euro-dollaro resta ribassista e permane il rischio di ulteriori cali che si andranno a materializzare non appena ci sarà una violazione decisa al ribasso della parità.

L'oro ha reagito dai minimi intraday e sta risalendo la china in direzione dei 1.750 dollari. Cosa può dirci di questo asset?  

L'oro a mio avviso è destinato a rivedere i minimi in area 1.680 dollari, ma se dovesse ripartire e confermarsi al di sopra di 1.735 dollari, prenderei come riferimento area 1.750 dollari per poter pensare a dei rialzi credibili.

Sopra i 1.750 dollari il gold punterà prima ai 1.757 dollari e poi a 1.780 dollari, con proiezione successiva a 1.800/1.804 dollari.

Occhio all'area dei 1.680 dollari, dove troviamo i minimi di marzo 2021, la cui violazione al ribasso interromperà il grande laterale visto fino a oggi tra 1.700/1.680 e i 1.950/2.080 dollari.

Sotto i 1.680 dollari l'oro scenderà in primis verso area 1.600 dollari, raggiunta la quale rivedremo l'analisi.

Il petrolio si è riportato velocemente al di sotto dei 100 dollari al barile. Vede nuovi cali nel breve?

Il petrolio è poco distante dai recenti minimi in area 93-92 dollari, sotto cui si potrebbe vedere un collasso verso gli 88,63 dollari.

L'eventuale cedimento anche di questo supporto, accompagnato da una certa volatilità, porterà a spostare l'attenzione più in basso a 85 dollari.

Un ulteriore calo delle quotazioni dell'oro nero potrebbe dare un po' la mano all'inflazione e probabilmente anche all'euro contro il dollaro.

Al rialzo, sopra i 99,75 dollari, il petrolio salirà verso i 105,34 dollari prima e in seguito in direzione dei 110/111 dollari.

Le Borse sono tornate a perdere terreno dopo i recenti rimbalzi. Quali i possibili scenari?

Le Borse USA hanno disegnato due doppi massimi, mentre gli indici europei sono più in una fase di congestione con tendenza ribassista per alcuni, come ad esempio il Dax e il Ftse Mib, mentre l'Eurostoxx è un po' più piatto.

Wall Street sta ritracciando, ma all'interno del trend rialzista di breve periodo che resta però in una tendenza di lungo ribassista, quindi è tutto da vedere.

Ci sono però i due doppi massimi cui accennavo prima, che sembrano voler spingere i prezzi al ribasso.
Se gli indici andranno a violare i primi supporti più vicini ai prezzi attuali, si rischierà un ritorno sui minimi di giugno.

Se al contrario Wall Street riuscirà a riprendersi, occhio agli ultimi massimi fatti oltre i quali potrebbe allungare.
Per il momento siamo in una fase di indecisione delle Borse, motivo per cui è bene essere cauti.
Personalmente mi aspetto più dei ribassi per gli indici azionari nel breve.