Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta cercando l'allungo sopra quota 1,02 all'indomani della Fed. Quali i possibili scenari?

La chiave non è tanto nel rialzo dei tassi di interesse annunciato dalla Fed, perchè quello che conta sono le parole di Powell.

Il presidente della Banca Centrale americana ieri ha fatto una cosa che non aveva mai fatto prima, cioè ha cambiato la narrativa.

Da mesi la Fed guarda in basso con i paraocchi, parlando di instabilità dei prezzi, sforzo massimo contro l'inflazione, senza sentire altro.

Ieri Powell ha alzato i tassi dello 0,75% e ha detto che probabilmente servirà un'altra stretta pesante, ma ha detto che c'è un momento in cui la Fed smetterà ciò.

Tra le righe ha detto che in fondo al tunnel c'è la luce e che la Fed sarà "data depending", quindi ha lasciato aperta la possibilità che smetta di alzare i tassi e che si rimetta dopo su un binario diverso.

Questo è bastato al mercato per dire che il più è fatto, non a caso sale l'oro, ma anche i bond perchè la gente si butta a comprare il decennale pensando che questi prezzi non li rivedrà per un po'.

L'euro-dollaro recupera perchè la fase in cui la Fed scappava e la BCE non riusciva a seguirla, lascerà il posto a una in cui la BCE sarà meno lumachina e la Fed magari smetterà di essere lepre.

Chi pensava che si andasse a rialzi illimitati dei tassi, deve sapere che da qualche parte c'è un momento in cui l'ascesa del costo del denaro si fermerà.

Per l'euro-dollaro segnalo una resistenza a quota 1,037, tenendo presente che a breve termine l'equilibrio si troverà tra questo livello e la parità.

Anche l'oro ha avviato un bel recupero dopo la Fed. Si aspetta ulteriori progressi nel breve?

Per l'oro abbiamo già segnalato che l'area dei 1.680 dollari è un forte supporto da cui le quotazioni si stanno allontanando.   

Se si interrompe la corsa al rialzo dei tassi di interesse, il gold tornerà a essere un asset interessante.

Il prossimo livello chiave è a 1.765 dollari, sopra cui l'oro potrà salire ancora verso i 1.835 dollari, mentre al ribasso il supporto fondamentale è a 1.680 dollari.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del petrolio e quali le attese nel breve?

Tanto più c'è paura di una recessione, quanto più il petrolio può scendere e rompere prima i 95 dollari e poi l'area dei 90 dollari al barile.

Credo che la partita dell'oro nero sia su vari fronti: in primis quello che decide l'Opec+, e poi quello che emerge dallo sviluppo dell'economia USA, cioè se sarà rallentamento, recessione o stagflazione.

Il petrolio è in un trading range molto ampio tra 95 e 123 dollari, con diversi livelli intermedi a 100, 110 e 115 dollari.

A seconda di quelle che sono le aspettative, l'oro nero cerca di trovare un suo equilibrio, ma è evidente che soprattutto ultimamente il range di oscillazione è tra 95 e 110 dollari. 

Il petrolio è "pericoloso" per gli investitori, sotto cui può scivolare parecchio, e sopra i 115 perchè potrà spingersi a 123 dollari e anche oltre e allora saranno dolori per l'economia.

Come valuta l'attuale impostazione delle Borse e quali i potenziali sviluppi nel breve?

Credo che l'S&P500 abbia ancora la possibilità di estendere un po' questo rimbalzo che però non è la madre dei rialzi, ma solamente un tentativo di trovare una parte alta all'interno della quale muoversi dopo.

Al ribasso sappiamo che abbiamo tre supporti forti: 3.900, 3.650 e 3.600 punti, mentre non abbiamo ben chiare le resistenze che magari ora andremo a testare.

Credo che già l'area dei 4.100/4.150 sia pesante e sopra ci ragioneremo eventualmente dopo.