Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è sceso su nuovi minimi di periodo ad un passo da quota 1,17: si aspetta ulteriori ribassi?

La mia visione tendenziale sull'euro-dollaro è quella di un parziale rafforzamento del biglietto verde, con possibili discese del cross fino a quota 1,16.

Mi aspetto che per la prossima settimana la tendenza sarà abbastanza definita verso il basso, complici anche i dati sul lavoro USA diffusi venerdì scorso.

Gli aggiornamenti deboli in Europa contribuiscono a fiaccare la moneta unica, cui si aggiungono le indicazioni della BCE sulla prosecuzione del suo piano di acquisti di titoli di Stato.

Ci sono alcune possibili divergenze da questo scenario di ribasso che vedremo dopo l'estate e mi riferisco al piano infrastrutturale degli Stati Uniti che dovrebbe indebolire il dollaro.

La fase centrale di agosto dovrebbe essere tutto sommato tranquilla e laterale, con la possibilità di vedere una prosecuzione della debolezza dell'euro-dollaro anche nelle prossime settimane.

Anche l'oro si è indebolito di recente, scendendo sotto quota 1.750 dollari: quali i possibili scenari ora?

L'oscillazione dell'oro è stata particolarmente violenta e anche inaspettata: la discesa ha seguito le prospettive di un possibile rialzo dei tassi USA, alternativi al gold.

La situazione sui mercati azionari è abbastanza solida e questo porta ad un indebolimento dell'oro, quindi abbiamo uno scenario a tinte fosche e piuttosto negativo.

Dai valori attuali il gold potrebbe scendere verso i 1.700 dollari, con un consolidamento poi sopra quest'area.
L'oro dovrebbe seguire un po' l'andamento del dollaro che è il vero driver di queste giornate.  

Il petrolio viaggia a ridosso dei 68 dollari al barile dopo essersi allontanato in velocità dai massimi dell'anno. Cosa può dirci di questo asset?

Il petrolio si è riportato in prossimità dei minimi toccati a metà luglio e ora mi aspetto una stabilizzazione intorno ai 67-69 dollari al barile.

Non vedo quotazioni molto più in alto di questi valori, dopo il ridimensionamento legato ad una presa d'atto dell'Opec+ del rafforzamento della dinamica della domanda.

Il Cartello si inizia già a muovere in direzione di un possibile intervento a rimuovere tutti i vincoli di riduzione della produzione.

Sul petrolio continuano a pesare le preoccupazioni legate alla diffusione della variante Delta e la possibilità di un intervento da parte dell'Opec.

Non mi aspetto scossoni al ribasso dai livelli attuali, quanto piuttosto un rimbalzo che possa riportare le quotazioni verso i 69-70 dollari anche abbastanza rapidamente.

I mercati azionari continuano a viaggiare sui massimi. Agosto ci porterà ancora più in alto o teme qualche brutto scherzo?

I mercati azionari mostrano molta calma dopo la conclusione della stagione delle trimestrali che ha restituito buoni fondamentali, tali da non giustificare alcun tipo di correzione dai liveli attuali.

Le Borse salgono ancora sull'onda dell'enorme liquidità delle Banche Centrali e si vede l'effetto di coda di alcuni mercati che erano rimasti più indietro di altri rispetto all'andamento globale.

Per la prossima settimana mi aspetto un consolidamento tranquillo, sia perchè ci sono pochi volumi, sia perchè gli operatori non vedono particolari elementi di discontinuità rispetto alla situazione attuale.

Se ne riparlerà verso la fine di agosto per una rivalutazione dei corsi azionari, mentre un'indicazione di breve termine potrebbe arrivare dal dato sull'inflazione USA di oggi.

L'aggiornamento dovrebbe confermare un andamento positivo, ma leggermente più debole rispetto alle letture precedenti, a sottolineare che l'andamento dei consumi comincia ad allentarsi leggermente.