Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro ha perso circa due ore dopo il meeting della Fed: come cambia lo scenario per il cross?

Nell'intervista precedente avevamo indicato l'area degli 1,19/1,20 come soglia spartiacque, segnalando che sopra e sotto questi livelli avremo avuto due scenari opposti.

Ora il cross dovrà decidere il da farsi e se dovesse scendere anche sotto 1,19, continuerà a scendere verso 1,17 prima e in seguito verso 1,16.

C'è il rischio che ciò possa accadere, visto che la Fed ha iniziato parlare di un potenziale rialzo dei tassi di interesse nel 2023, quindi è chiaro che c'è n contesto molto diverso tra l'area euro e quella dollaro.

Negli Stati Unti c'è una ripresa conclamata, con una ripresa dell'inflazione che anche per la Fed dovrebbe essere temporanea.

Il contesto macro ora diventa favorevole per il dollaro, per quanto non sia facile dire dove andrà a finire il cambio ora.
Se dall'euro-dollaro ci spostiamo sul dollaro index è evidente che il biglietto verde diventa forte contro le principali valute.

Anche l'oro sta crollando, tanto da aver sfondato anche la soglia dei 1.800 dollari. E ora?

Il rafforzamento del dollaro, combinato con il rialzo dei rendimenti USA, fa crollare l'oro.  

L'area supportiva dei 1.815/1.800 dollari è stata violata e ora il gold sta mettendo sotto pressione anche il sostegno dei 1.775 dollari.

Avevamo già individuato l'esaurimento del movimento rialzista dell'oro nelle precedenti interviste, quando avevamo parlato dei segnali che indicano la fine della tendenza.

Anche il petrolio sta ritracciando, mantenendosi per ora sopra i 70 dollari al barile. Vede nuovi rialzi a breve?

Il petrolio ha una forza relativa impressionante e ricordo che abbiamo individuato un target al rialzo a 75 dollari.
Le quotazioni hanno già raggiunto l'area dei 73 dollari, quindi possiamo dire che ha già fatto gran parte del percorso.

Non stupisce che ora l'oro nero stia rifiatando, segnalando un primo supporto, anche psicologico, a 70 dollari, ma il vero sostegno è in area 67 dollari. 

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Un po' di sano ritracciamento me lo sarei anche aspettato e non a caso avevamo detto che i listini azionari erano in attesa di un evento.

Non so quanto possano ritracciare le Borse ora, intanto ricordo che domani ci saranno le scadenze tecniche trimestrali che saranno molto importanti.

Forse l'azionario sta scendendo meno di quanto non direbbe l'oro sotto i 1.800 dollari e il rendimento dei Treasury che torna a salire.

L'azionario si conferma ancora una volta l'asset class preferita, fermo restando che non mi stupirei se ci fosse un ritracciamento salutare.

Sono più propenso a pensare che possa esserci uno storno, ma non abbiamo rotto al momento alcun supporto degno di nota.