Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua a viaggiare intorno all'area di 1,22: si aspetta ulteriori progressi dai livelli attuali?

L'euro-dollaro continua a girare intorno al livello di 1,218: le quotazioni hanno provato a spingersi oltre e dopo aver toccato area 1,223 sono tornate indietro.

Sopra l'area di 1,218/1,22 lo scenario è interessante, perchè la proiezione per l'euro-dollaro è ben sopra 1,23/1,235, anche se per ora non mi sbilancerei ad indicare target più alti dei massimi dell'anno toccati a gennaio.

Segnali di debolezza per il cross si avranno sotto quota 1,2/1,119, la cui violazione anzi porterebbe ad un cambio di scenario, segnalando prima di questa soglia un supporto a 1,206.

L'oro sta provando ad allungare verso i 1.900 dollari: c'è spazio per nuovi rialzi nel breve?

Per l'oro l'area dei 1.880 dollari ha lavorato come resistenza, sopra la quale ci sarà uno spazio al rialzo verso i 1.950 e i 1.965 dollari.

Al momento sul gold pesa la resistenza suddetta perchè si sono nuovamente impennati i rendimenti dei bond e questo notoriamente fa male al metallo giallo, quindi è una partita che si gioca su più campi.

Per l'oro non sono sa escludere indebolimenti, ma fino a quando rimarremo sopra i 1.800 dollari sarà confermata la forza del trend in atto.

Il petrolio nelle ultime sedute ha innestato una pesante retromarcia: la correzione in atto proseguirà?

Il petrolio è stato respinto dall'area dei 67-65 dollari al barile, da cui è stato bloccato per la quarta volta quest'anno.
Il potenziale breakout sarebbe stato anche possibile ma non è avvenuto, quindi si torna indietro, con target a 61,3/61 dollari prima e poi nell'area tra 58,5/58 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

La volatilità delle Borse è figlia dei timori del tapering, quest'ultima è la parola d'ordine infatti: con tapering sì i mercati scenderanno, mentre con tapering no saliranno ancora.

A suggerire un possibile tapering sono l'inflazione che sale e le minute della Fed diffuse ieri, mentre ad indicare un tapering posposto sono i dati sul lavoro Usa, perchè la scarsa occupazione indicata dagli ultimi pay-rolls contraddice l'aspettative di inflazione segnalata dai tassi.

Occhi puntati quindi sul tapering e su tre eventi chiave: inflazione, pay-rolls e Fed, e più in generale le comunicazioni delle Banche Centrali, includendo quindi la BCE.

In Europa abbiamo maggiore lentezza nei vaccini e nell'erogazione del Recovery, ma anche nella ripresa dell'inflazione e quindi tempi più lunghi per qualsiasi forma di tapering da parte della BCE.

Negli Stati Uniti invece c'è un processo vaccinale e di recovering molto più avanzato, basti pensare all'aumento del PIL Usa in contrasto con il calo di quello del primo trimestre in Europa.

Parlando delle Borse, nel breve termine può accadere qualsiasi cosa e quello che si vede in maniera chiara è che sul tapering ha il nervo scoperto e lo si vede dall'emotività con cui oggi vale tutto e domani il contrario di tutto.

Basta un semplice annuncio che il mercato impazzisce da una parte e dall'altra e questo vale per il presente, mentre già da qui ad un mese avremo nuovi dati sul lavoro USA e la nuova riunione della Fed che non potrà più giocare a nascondino con il tapering.

Da non dimenticare che a giugno c'è l'appuntamento con le tre streghe, la seconda seduta più importante dell'anno dopo quella dell'analogo appuntamento di dicembre.

Il prossimo quindi sarà un mese decisivo per le Borse e la mia idea è che tanto più si sparlerà di tapering, tanto più i mercati saranno un po' spaventati e nervosi, quindi vittime di potenziali prese di beneficio.

C'è da dire che molte volte l'aspettativa è peggio dei fatti reali, il timore crea più enfasi dell'impatto reale.
Ora quindi siamo nella fase più critica, perchè fino a quando non ci sarà il tapering, aleggerà l'incertezza che è il fattore peggiore per i mercati.

Per le Borse quindi il momento più brutto sarà quello che andrà dal momento in cui si inizierà a parlare di tapering a quello in cui lo si farà davvero, e dopo tutto sarà meglio.