Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro continua a muoversi a poca distanza dall'area degli 1,22: quali i possibili sviluppi nel breve?

Come già detto altre volte, l'euro-dollaro a 1,218 trova un livello pivot e sopra o sotto di questo ci sarà uno scenario molto diverso.

Lo spartiacque è chiaramente a 1,20/1,19 ed è normale ora che il cross stia un po' consolidando dopo i recenti rialzi.
Bisogna considerare che in questo momento negli Stati Uniti ci sono tre momenti del mese in cui si farà il gioco di giugno.

Due sono dati macro che hanno un fortissimo impatto sulle Borse e anche sulle valute e mi riferisco all'aggiornamento relativo alla disoccupazione, e in particolare dei non farm pay-rolls, e all'inflazione.

Il terzo elemento non è un aggiornamento macro, ma la BCE che comunica quello che fa.

I pay-rolls deludenti di maggio sono stati il momento topico del mese scorso e ora sono un appuntamento fortissimo questo mese.

C'è un effetto risucchio sugli indici americani che da cinque giorni sono sostanzialmente fermi e anche l'oro resta quasi inchiodato intorno all'area dei 1.900 dollari.

Quando i dati sull'occupazione tradiscono le attese e di molto, i movimenti più forti si hanno proprio sulle valute.
I dati di domani ci diranno se l'euro-dollaro tornerà a puntare a 1,223/1,225 e poi in direzione di quota 1,235, oppure se lo rivedremo in area 1,20.

Personalmente penso che i pay-rolls di domani metteranno pepe sui mercati e potremmo vedere l'azionario USA prendere una direzione, su o giù, facendo muovere di conseguenza le altre Borse.

Accennava poco fa all'oro che oscilla intorno ai 1.900 dollari: cosa potrà accadere nel breve?

L'oro è un bene rifugio che non ha rendimento, mentre i rendimenti negli Stati Uniti sono risaliti fino a 1,6%/1,7%, ma il problema è che ora l'inflazione da loro è più grande di questo valore.

Se presti quindi soldi allo Stato, prendi il rendimento ma non proteggi l'erosione del capitale dall'inflazione, quindi il rendimento reale è negativo.

Se il rendimento nominale sale, allora l'oro vede minacciata la sua leadership, mentre se l'inflazione sale ne beneficia il gold.

Domani sono attesi dati sul lavoro e se ci saranno più occupati con un tasso di disoccupazione in discesa, il tapering sarà più vicino.

Questo vuol dire che le Borse potrebbero scendere e l'oro potrebbe salire, tenendo presentare che il target al rialzo ora è a 1.965 dollari.

Se al contrario l'occupazione USA dovesse rivelarsi peggiore delle stime, il tapering sarà meno vicino e quindi il gold potrà pagare pegno, con il rischio di flessioni verso i 1.850 dollari prima e in seguito verso i 1.815/1.800 dollari.

Il petrolio sta aggiornando i massimi dell'anno: il rialzo in atto è destinato a proseguire?

Il petrolio ha rotto i massimi ormai in maniera conclamata, quindi il target resta l'area dei 74/75 dollari al barile.
L'andamento dell'oro nero è un altra dato che indica che la recovery va avanti e che l'inflazione salirà ancora di più.

Non vedevamo il petrolio su questi livelli dal 2018, quindi siamo ben oltre i valori pre-pandemia del 2020.

Cosa può dirci dell'attuale impostazione delle Borse e quali le attese nel breve?

Le Borse sono sui massimi e sono anche il solo e unico sfogo che gli investitori hanno.
Non c'à convenienza a mettere denaro nei bond ora d è chiaro che c'è un problema perchè tutta la liquidità converge verso l'azionario. 

C'è un indicatore come lo Skew che segnala che raramente è alta come ora l'attività degli operatori di mercato nel coprirsi dai rischi di ribasso dell'S&P500.

Questo non significa che è imminente un crollo dei mercati, ma è comprensibile che arrivati su vette importanti, gli investitori esperti prendono atto del fatto che è alto il rischio di farsi male in caso di discese dai livelli attuali.

In altre parole gli esperti alzano la soglia di attenzione perchè siamo su livelli tali per cui se c'è uno scivolone, questo può approfondirsi.

Aumenta quindi la protezione, con gli investitori che alzano il massimale dell'assicurazione prima di fare eventuali incidenti e non dopo.

Il rischio dei cali di Borsa lo misuri con la volatilità implicita che per ora è stabile e quindi non preannuncia particolari discese.

Quello che sta accadendo quindi è solo un atteggiamento improntato ad una maggiore protezione da parte degli investitori.