Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si mantiene poco sopra area 1,22: si aspetta nuovi allunghi nel breve?

L'euro-dollaro si mantiene all'interno di un canale del trend rialzista, segnalando un aumento della volatilità da inizio aprile.

Il cross ha registrato un po' di sali-scendi, ma tendenzialmente sta salendo e ora presenta un supporto a 1,218/1,217, la cui violazione aprirà le porte ad una discesa fino a 1,2123.

L'eventuale cedimento anche di quest'ultima soglia costringerà a spostare l'attenzione su quota 1,2072, il raggiungimento della quale non necessariamente fermerà la discesa dell'euro-dollaro.

Al di sopra dei massimi odierni in area 1,2245, il cross potrebbe puntare ai top dell'anno toccati a inizio gennaio a ridosso di quota 1,235.

La tendenza si conferma rialzista, motivo per cui l'euro-dollaro può continuare a salire nel breve.

L'oro si sta avvicinando sempre più ad area 1.900 dollari: quali i possibili scenari ora?

Per l'oro è partito il trend tra fine marzo e inizio aprile e secondo me si può continuare ad avere una view rialzista, malgrado sia salito in modo abbastanza importante e abbia raggiunto dei livelli di rilievo.

Con la rottura confermata di 1.875 dollari, il gold potrà puntare in primis ai 1.900 dollari, con proiezioni successiva sui top di gennaio in area 1.950 dollari.

Al ribasso segnalo la soglia dei 1.843 dollari che funge da supporto e la cui violazione spingerebbe il gold verso i 1.816 dollari, ma anche una discesa fino a tale soglia sarebbe semplicemente un ritracciamento all'interno del trend rialzista.

Il petrolio sta crollando oggi, allontanandosi velocemente dai recenti top: qual è la sua view su questo asset?

Per il petrolio ancora nulla è perduto perchè siamo all'interno dell'ultimo canale partito da inizio aprile.

Non c'è nulla di cui preoccuparsi al momento visto che è ancora possibile un rimbalzo, anche se ultimamente l'oro nero è andato un po' in congestione.

Il supporto chiave ora è a 63 dollari, la cui violazione potrebbe far cambiare la tendenza in atto, anche se a 61,3 dollari troviamo un altro sostegno abbastanza importante che potrebbe far rimbalzare il petrolio.

Una violazione anche dei 61,3 dollari vedrà l'oro nero tornare sui minimi di marzo in area 57,5/57 dollari.
Al rialzo invece occhio ai massimi relativi a 67,02 dollari, oltre cui si guarderà ai top di marzo poco sotto i 68 dollari.

I mercati azionari stanno mostrando nervosismo e incertezza in queste ultime giornate. C'è il rischio di nuovi cali?

I mercati azionari stanno scendendo, ma ci sono ancora dei supporti importanti al di sotto dei livelli attuali, prima di una vera e proprio conferma ribassista.

L'auspicio è che tali sostegni non siano violati e che favoriscano un rimbalzo, visto che una rottura di questi livelli, corrispondenti ai minimi di inizio mese, aprirà le porte ad uno scenario ribassista.

Per ora gli indici azionari sono nel pieno della congestione e potrebbero anche rimbalzare e tornare sui massimi.

Sarà importante quindi vede quale sarà l'evoluzione nelle prossime sedute, con un occhio di riguardo per il Nasdaq Composite che più di altri sta alimentando timori.

Una rottura dei supporti alimenterebbe una rapida flessione degli indici azionari, motivo per cui è bene muoversi con cautela.