Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si mantiene a ridosso di quota 1,75 in attesa di Jackson Hole: cosa aspettarsi ora?

L'euro-dollaro ha trovato supporto intorno ad area 1,1636 e guardando allo storico notiamo che intorno a questa soglia troviamo i rimbalzi del 28 settembre e del 3 novembre scorsi.

Il cross ha recuperato bene dai minimi, ma non c'è stata ancora una divergenza, per cui al momento si resta nel trend ribassista.

L'euro-dollaro è nei pressi della trendline che funge da resistenza dinamica, quindi se le quotazioni dovessero tornare indietro, bisognerà fare attenzione ai minimi a 1,1636.

In caso di violazione si scenderà verso 1,16, ultimo supporto da difendere per evitare un affondo fino a quota 1,145.
Al rialzo la prima resistenza è a 1,1765, oltre cui l'euro-dollaro salirà verso 1,185 prima e in seguito fino a 1,187.

Siamo in un trend ribassista, ma siamo anche in una zona di supporto abbastanza importante, per cui l'euro-dollaro potrebbe anche girarsi ed entrare in una view rialzista, ma sarà ben fare attenzione alla tenuta dei minimi.

L'oro si è riportato al di sotto dei 1.800 dollari: c'è il rischio di nuovi ribassi?

L'oro ha recuperato interamente l'ultimo crollo e si è spinto nei pressi dei 1.810 dollari, ma ora sta ritracciando.
Il gold ha già violato il primo supporto a 1.788 dollari, sotto cui si guarderà ai 1.773 e ai 1.750 dollari.

Al rialzo, con la rottura dei massimi di ieri a 1.809/1.809,5 dollari, si potrà vedere un allungo almeno fino a 1.883 dollari.

Il petrolio ha messo a segno un bel recupero dagli ultimi minimi: cosa può dirci di questo asset?

Anche il petrolio, dopo aver violato al ribasso i 64,85 dollari, ha trovato dei supporti da cui rimbalzare bene.
Ora le quotazioni si stanno avvicinando verso la resistenza a 69,49 dollari, la cui rottura aprirà le porte ad un allungo verso i 73,5 dollari.

Arrivare ora in area 69,5 dollari e proseguire al rialzo non è così scontato, motivo per cui non escludo che il petrolio possa scendere verso i 63,68 dollari prima e i 61,7 dollari in seguito.

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse e quali le aspettative nel breve?

A Wall Street stanno performando bene l'S&P500 e il Nasdaq Composite che si stanno mantenendo al di sopra degli ultimi massimi violati.

Per il momento non c'è nulla di preoccupante e una rottura dei record storici trascinerà verso l'alto anche il Dow ones e gli indici europei.

Wall Street potrebbe ricominciare a performare, motivo per cui la mia view resta long, facendo attenzione alla tenuta dei recenti massimi violati.