Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro viaggia intorno ad area 1,185: quali le sue attese nel breve?

L'euro-dollaro ha dato vita ad un rimbalzo dai recenti minimi, con uno sprint rialzista a fine luglio, cui sta seguendo ora una congestione.

Le quotazioni si mantengono per ora al di sopra della zona supportiva a 1,182-1,184, la cui violazione aprirà le porte ad un ritorno sui minimi di luglio intorno a 1,175.

Al di sotto di tale soglia l'euro-dollaro punterà ai minimi del 31 marzo a 1,1705, ma al momento ritengo poco probabile uno scenario di questo tipo.

Dai livelli attuali mi aspetto che il cross posa rimbalzare ancora e arrivare a violare i massimi del 30 luglio a 1,191, oltre cui si guarderà a 1,197 e 1,20, con proiezione successiva a 1,21.

L'oro sta ripiegando verso area 1.800 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

L'oro ha segnato dai massimi a metà luglio in area 1.834 dollari e poi ha ritracciato verso il supporto dei 1.790 dollari.
Da questo livello si è avuto un recupero, ma le quotazioni stanno tornando indietro nell'ambito della congestione creatasi tra 1.790 e i 1.833 dollari.

L'oro da giugno ha segnato dei minimi crescenti, ma per poter sperare in uno sviluppo rialzista bisognerà attendere la violazione dei 1.833/1.834 dollari, con primo target a 1.880 dollari.

Al di sopra di tale soglia il gold punterà ai massimi di giugno a 1.900/1.910 dollari l'oncia.

Il petrolio è tornato a calare con decisione dopo il rimbalzo dai recenti minimi. A cosa prepararsi ora?

Dopo il rimbalzo partito fai 65-66 dollari, il petrolio non è riuscito a tornare sui massimi dell'anno, segnando tre massimi decrescenti.

Almeno nell'immediato bisogna abbandonare a mio avviso l'idea di rivedere un petrolio in area 85/90 dollari.

Al ribasso da monitorare in primis il supporto in area 66/65 dollari, sotto cui il petrolio scenderà verso i 62/61,5 dollari e in seguito in direzione dei 58 dollari.

I mercati azionari si mantengono a ridosso dei massimi: il rialzo dunque può proseguire?

A Wall Street i tre indici principali stazionano ad un passo dai record storici e l'auspicio è che al traino si spinge in avanti anche l'Europa.

Da evidenziare il Cac 40 sta spingendo molto, mentre il Dax e l'Eurostoxx 50 sono sui massimi, diversamente dall'Ibex e dal Ftse Mib che fanno un po' fatica, pur avendo già recuperato abbastanza dai recenti minimi.
In generale la view sull'azionario è rialzista e almeno nel breve sono possibili ancora nuove salite.