Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si sta riportando verso quota 1,21: quali i possibili scenari nel breve?

L'euro-dollaro sta mettendo sotto pressione oggi l'area di 1,21145, livello abbastanza importante, come si può vedere analizzando lo storico da gennaio ad oggi.

Nel breve sarà importante la tenuta del livello appena indicato, visto che una rottura confermata dello stesso potrebbe portare l'euro-dollaro verso area 1,20.

Al rialzo occhio a 1,21498/1,215, oltre cui il cross potrà allungare verso i top di area in area 1,218/1,21810, con proiezioni successiva sui top del 25 febbraio scorso a 1,22427 prima e in seguito sui massimi dell'anno a 1,2345/1,235.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dell'oro e quali le attese nel breve?

Per l'oro sono importanti ora i minimi di ieri in area 1.817 dollari, la cui violazione aprirà le porte ad una flessione verso quota 1.800 dollari.

Al rialzo segnaliamo i massimi di due sedute fa a 1.845,58 dollari, oltre cui il gold avrà un primo target a 1.874/1.875 dollari e poi sui massimi di dicembre scorso.

Il petrolio si spinge nuovamente verso i massimi dell'anno: vede nuovi rialzi nelle prossime sedute?

Il petrolio si è spinto sopra i 65,4 dollari, massimi dell'8 gennaio 2020, violati più volte di recente.

Ora la soglia resistenziale è tra i 66,4 e i 67,8 dollari e questa fascia di prezzo sta tenendo al ribasso i prezzi per ora.

Il petrolio però si mantiene a poca distanza da questi valori e potrebbe anche tentare nuovi allunghi, con primo target in area 70 dollari e obiettivo successivo a 73,7 dollari.

La violazione dei massimi dell'anno quindi prospetta la possibilità di un allungo abbastanza interessante per l'oro nero.

Come supporto segnaliamo i minimi di ieri in area 63,65/63,6 dollari, soglia critica che non dovrà essere violata per evitare una discesa del petrolio fino ad area 61 dollari.

Le Borse stanno vivendo momenti di tensione che si palesano soprattutto sul fronte tech Usa. Quali riflessioni si possono fare sull'attuale situazione?

Prima dei cali accusati dall'inizio di questa settimana, Wall Street aveva recuperato bene, con il Dow Jones e l'S&P500 sui massimi storici.

I listini però non sono riusciti ad andare oltre, frenati anche dal Nasdaq che sta cedendo terreno in maniera pesante in questi giorni.

Le Borse europee invece stanno vivendo una fase di congestione ed è chiaro che una flessione sotto i minimi della stessa aprirà le porte a nuovi cali.

Per gli indici USA l'impostazione è maggiormente rialzista e non sono da escludere pronti ritorni verso l'alto degli indici.

In questo momento starei flat sui mercati, pronto ad intervenire al rialzo o al ribasso in caso di rottura delle resistenze o dei supporti, facendo però attenzione ai falsi segnali.

Direi che sia meglio attendere un ritracciamento e poi valutare nuovi ingressi long, visto che nel breve i rischi al ribasso non sono stati superati.