Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta tentando di allungare nuovamente il passo sopra quota 1,22_ c'è spazio per nuovi rialzi nel breve?

Per l'euro-dollaro è interessante la seduta di venerdì scorso, quando è stato segnato un minimo a 1,2132 che, come si può vedere nello storico, è un buon supporto dal quale avrebbe potuto rimbalzare e così è stato.

La seduta odierna mostra una certa spinta rialzista, con il cross che ha superato i massimi di giovedì 27 maggio a 1,2216 e con conferme sopra tale soglia si potrà assistere ad un allungo verso i top del 25 maggio a 1,2267.

Al di sopra di questa soglia l'euro-dollaro punterà ai massimi dell'anno toccati a inizio gennaio in area 1,235.
Al ribasso occhio ai minimi di venerdì scorso, sotto cui le quotazioni potrebbero scendere verso 1,205 prima e in seguito in direzione di quota 1,20.

La candela di venerdì scorso è abbastanza convincente e non è da escludere quindi che si possa assistere ora ad un rialzo del crosso verso i massimi del 25 maggio.

L'oro si è riportato sopra quota 1.900 dollari: quali le attese nel breve?

Il trend dell'oro è molto sano e dall'inizio maggio c'è stata un'impennata un po' più verticalizzata.

Tracciando una trendline che unisca i minimi del 5 e del 13 maggio, notiamo che il gold ha quasi rimbalzato su questa trendline venerdì scorso.

Segnalo ora i massimi del 26 maggio a 1.915 dollari, rispetto ai quali si è avuto un ritracciamento per ora, ma ciò non esclude un nuovo  tentativo rialzista oltre i 1.915 dollari, preludio ad un allungo verso i massimi del 6 gennaio a 1.971,5 dollari.

Al ribasso segnalo il supporto a 1.890/1.880 dollari, sotto cui l'oro potrebbe scendere verso area 1.860 dollari e credo che difficilmente dovrebbe andare oltre.

Il petrolio sta provando a più riprese ad avvicinarsi ai massimi dell'anno: cosa può dirci di questo asset?

Il petrolio ha retto bene durante la fase di congestione: sembrava voler tornare a testare i minimi segnati a marzo intorno i 58 dollari, mentre si è fermato molto prima.

A maggio il minimo è stato toccato in area 61,5 dollari, da cui l'oro nero ha rimbalzato, puntando ora ai top a 67,98 dollari.

Se il petrolio dovesse rompere questo massimo si aprirà la strada ad un rialzo fino ai 75 dollari al barile.
In caso di ritracciamento e di discesa sotto i 65,25 dollari, per l'oro nero sarà probabile una flessione verso area 62 dollari prima e in direzione dei 58 dollari in seguito.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Le Borse sono sui massimi e se riusciranno a violarsi continueranno sicuramente a muoversi al rialzo.

C'è da dire però che dai livelli attuali potrebbe anche partire un ritracciamento degli indici verso i primi supporti, ma un movimento di questo tipo non andrà a modificare l'impostazione in atto che si conferma positiva.