Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro viaggia a distanza di una figura dai massimi di inizio anno: si andrà anche oltre nel breve?

La scorsa settimana citavamo il livello di 1,228 per l'euro-dollaro come target principale e di fatto siamo arrivati a poca distanza da questa soglia.

Stiamo vedendo una conferma della forza relativa dell'euro sul dollaro, anche se in realtà è più debolezza del biglietto verde, legata ancora al fatto che ieri la Fed per bocca di alcuni esponenti di spicco, ha reiterato che il rischio inflattivo non è considerato come permanente.

Di fatto è stato confermato il copione, innescando una serie di acquisti sull'azionario USA e un sell-off del biglietto verde con contestuale risalita della moneta unica.

La BCE da parte sua continua la progressione degli acquisti di titoli di Stato, tornati sopra i 20 miliardi di euro la settimana, in linea con il livello precedente.

C'è da dire che una forza di euro così importante rischia di compromettere il pattern di recupero dell'Eurozona, per cui prima o poi qualcuno dovrà intervenire in qualche modo, ma non sembra almeno questo il momento.

Nel breve ora l'euro-dollaro potrà arrivare a quota 1,23, ma prima o poi qualcuno inizierà a storcere il naso e i prezzi torneranno più allineati su dei livelli più bassi, ma siamo ancora in una fase di forza relativa dell'euro nei confronti del dollaro.

L'oro è ormai sempre più vicino all'area dei 1.900 dollari: vede nuovi allunghi nelle prossime sedute?

Per l'oro nell'ultima intervista avevamo pronosticato un possibile allungo verso area 1.900 dollari e confermo questa visione.

L'andamento del gold non è stato molto aggressivo al rialzo perchè, malgrado la debolezza del dollaro che tende a spingerlo verso l'alto, c'è il recupero delle Borse che tende a zavorrarlo.

La situazione al momento è abbastanza equilibrata e non si vedono elementi di discontinuità dai prezzi attuali che in ogni caso confermano l'outlook di forza.

Mi aspetto quindi un oro che proseguirà la sua cavalcata verso i 1.900 dollari e almeno per ora non lo vedo molto oltre questa soglia perchè si sta muovendo in maniera rialzista ma laterale.

Il gold sta registrando movimenti abbastanza limitati, quindi può arrivare a 1.900 dollari, ma farà fatica ad andare oltre.

Il petrolio ha ripreso velocemente quota dopo il recente ribasso: cosa può dirci di questo asset?

Per il petrolio mi aspettavo che rimanesse tra i 65 e i 66 dollari e di fatto così è stato, anche se abbiamo avuto una volatilità molto forte che ha portato le quotazioni dai 67 ai 61,5 dollari, con un recupero poi altrettanto rapido e ripido.

La conformazione grafica dell'oro nero ci dice che siamo arrivati in prossimità dei massimi, con la possibilità di salire ancora un po', ma non oltre i 70 dollari al barile.

Mi aspetto una prosecuzione della fase di lateralità e nello specifico potremo vedere delle oscillazioni tra i 64 e i 67/68 dollari al barile.

Il fatto che il petrolio non stia andando oltre certi livelli, vuol dire che il recupero c'è, ma siamo ancora abbastanza lontani dai livelli pre-pandemici.

Per il momento quindi da un punto di vista prettamente analitico siamo più o meno arrivati per il petrolio che difficilmente andrà oltre i 70 dollari al barile.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni può darci per le Borse? Cosa aspettarsi ora?

Per il momento le Borse possono salire un altro po' o comunque mantenersi in area di forza, perchè dopo le dichiarazioni della Fed che hanno messo la pietra tombale sui timori legati ad un rialzo dell'inflazione, i mercati non hanno potuto far altro che prendere atto di ciò.    

Le Borse quindi hanno continuato a seguire il trend rialzista e a mio avviso continueranno a mantenersi in quest'area di forza, con la possibilità di qualche piccola correzione che stemperi un attimo il surriscaldamento dei prezzi fino alla fine dell'estate.

Sarà allora che si andrà a vedere se l'inflazione tornerà a ruggire o se sarà effettivamente temporanea come indicato dalla Fed.

Per ora quindi confermo una view di forza relativa degli indici azionari, senza dimenticare che sui livelli attuali gli operatori sono nervosi, fermo restando che il mercato resta toro e per il momento non ci elementi per una inversione significativa.