Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto delle domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro sta rifiatando un po', mantenendosi per ora sopra quota 1,22. Vede ancora potenziale al rialzo?

L'euro-dollaro senza dubbio è salito tanto e ha raggiunto quota 1,225, una figura più in basso dei massimi dell'anno.

Da segnalare i massimi del 25 febbraio a 1,2243 che sono stati violati ieri e con conferme al di sopra di tale soglia il cross potrà tornare sui top del 6 gennaio scorso in area 1,235.

Al momento l'euro-dollaro come da lei segnalato sta rifiatando, ma potrebbe trattarsi di una semplice parla di una ripresa del rialzo verso il target indicato.

Possibile quindi un ritracciamento, ma segnalo un supporto chiave a 1,21588, visto che fino a quando non sarà violata tale soglia, a mio avviso la view resterà long.

Solo sotto quota 1,21588 l'euro-dollaro potrebbe scendere verso area 1,202 prima e più in là nel tempo fino a quota 1,184, il raggiungimento della qual appare poco probabile nell'immediato.

Per il momento si può stare tranquilli e ci si può attendere ulteriore rialzo dell'euro-dollaro, fermo restando che sopra i top di gennaio in area 1,235 si potrebbe avere un allungo ulteriore fino a 1,24465/1,245.

L'oro ha superato anche la soglia dei 1.900 dollari e non mostra alcuna intenzione di fermarsi per ora. Quali le attese nel breve?

Anche l'oro è salito parecchio e il trend si conferma positivo, segnalando che da inizio maggio c'è stata una bella impennata, con sole 2-3 sedute negative questo mese.

Il gold potrebbe spingersi verso i 1.955 dollari, ma consiglio di monitorare il supporto a 1.872 dollari, la cui rottura potrebbe anticipare un cambio di trend, con il rischio di un ritracciamento verso i 1.807 dollari.

Il petrolio ha ripreso quota e si è riportato nuovamente a poca distanza dai massimi di periodo. Qual è la sua view su questo asset?

Il petrolio ha arrestato la sua corsa per il momento in area 67-68 dollari, la cui tenuta ha fatto ritracciare le quotazioni più volte.

La prima volta in cui l'oro nero è tornato indietro ha toccato dei minimi intorno ad area 57,2 dollari, da cui è risalito verso i massimi.

Da qui ha ritracciato nuovamente e ha toccato un nuovo minimo il 20 maggio in area 61,5 dollari.

Abbiamo quindi una serie di minimi crescenti e questo conferma la tendenza rialzista del petrolio che ora dovrà fare nuovamente i conti con i massimi a 67/68 dollari.

Oltre questa soglia ci sarà spazio per un rialzo verso i 70 dollari prima e in seguiti in direzione di area 74 dollari.
Ritorni verso il basso troveranno un primo sostegno in area 61,5 dollari, sotto cui si guarderà ai 57,2/57 dollari.

Come valuta l'attuale impostazione delle Borse e quali i possibili scenari nelle prossime sedute?

I mercati azionari si mantengono a poca distanza dai massimi e avere una view ribassista in questo momento non sarebbe la scelta migliore. 

Consiglio di attendere la violazione dei massimi, più che dei ribassi importanti, per valutare l'apertura di nuove posizioni long tanto sull'azionario europeo quanto su quello statunitense.

Per ora i supporti strategici sono difesi da tutti gli indici e questo non offre l'opportunità di vedere una correzione importante tale da innescare un trend negativo almeno nell'immediato.