Brutta accelerazione al ribasso per l'euro-dollaro che, dopo il calo più contenuto di ieri, ha subito un attacco più pesante dai venditori oggi.

Euro-Dollaro in netto arretramento in attesa di Powell

Fallito venerdì scorso il tentativo di superare quota 1,18, il cross ieri ha mostrato un andamento debole, per poi ripiegare con molta più decisione oggi.

Negli ultimi minuti l'euro-dollaro passa di mano a 1,1712, con una flessione dello 0,55%, a poco più di un'ora dal rischio del presidente della Fed Jerome Powell.

Per domani sono attesi i verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Banca Centrale americana, anche se il vero market mover di questo mese sarà il simposio di Jackson Hole, in agenda dal 26 al 28 agosto prossimi.

Dollaro in rafforzamentoin attesa di Jacksone Hole: ecco i motivi

In vista di tale evento il dollaro continua a rafforzarsi nei confronti dell'euro per vari motivi.

In primis i timori legati alla diffusione della variante Delta stanno alimentano un po' di avversione al rischio ui mercati, favorendo una valuta rifugio come il biglietto verde.

A sostenere la divisa USA è anche l'attesa per un tapering prima del previsto da parte della Fed che potrebbe iniziare a tirare i remi in barca sul fronte della politica monetaria a partire da fine anno, diversamente dalla BCE che manterrà un atteggiamento più accomodante ancora per qualche tempo.

Nei giorni scorsi il dollaro ha trovato linfa vitale anche nell'approvazione da parte del Senato USA del maxi piano di investimenti infrastrutturali da 1.000 miliardi di dollari.

Questo mix di fattori contribuisce a spingere al rialzo il biglietto verde contro la moneta unica, con il cross ritornato ad un passo dai minimi di periodo.

Euro-Dollaro: le attese di UBS

Gli analisti di UBS Global Wealth Management non si aspettano però ribassi molto profondi per il cross, ritenendo che difficilmente si avranno approfondimenti accentuati della tendenza in atto.

La banca elvetica segnala infatti che la situazione del coronavirus ora pare più grave negli Stati Uniti che in Europa, evidenziando al contempo che ora i dati macro del Vecchio Continente tendono a sorprendere in positivo e quelli degli Stati Uniti a deludere leggermente. 

Euro-Dollaro: per ING rimarrà sotto pressione nel breve

Secondo ING, invece, l'euro-dollaro è destinato a rimanere sotto pressione nel breve, tanto che gli analisti nel breve si aspettano che scambi nella parte bassa del range 1,17-1,18, come di fatto sta accadendo. 

La casa olandese spiega che da una parte un dollaro forte peserà sul cambio nel breve e dall'altra alla moneta unica mancano catalizzatori in grado di sostenerla, vista la divergenza che si sta creando nella politica monetaria delle due opposte sponde dell'Atlantico.

Euro-Dollaro: cosa aspettarsi secondo un sondaggio di JP Morgan

Si profila quindi un autunno ancora in calo per l'euro-dollaro, come confermato anche da JP Morgan che ha condotto un sondaggio da cui è emerso che entro la fine dell'anno è atteso un apprezzamento del biglietto verde tra l'1% e il 4%.

Euro in ripresa prima di fine anno. La view bullish di Commerzbank

Di diverso avviso di strategist di Commerzbank che vedono una ripresa dell'euro contro il dollaro entro la fine del 2021.

Una previsione che poggia sull'aspettativa di una riduzione delle pressioni inflazionistiche in USA nei prossimi mesi, con un netto calo nel primo semestre del 2022.

In quest'ottica Commerzbank vede un rialzo dell'euro-dollaro a quota 1,20 entro la fine dell'anno, con un'ulteriore estensione fino ad area 1,26 entro dicembre 2022.