Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Paciello Trading Academy, al quale abbiamo rivolto alcune domande sul quadro intermarket e sulle strategie da seguire.

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L'euro-dollaro sta imbastendo un piccolo recupero dopo il test e una rapida violazione della parità. Quali le attese nel breve?

La situazione tecnica vede l'euro-dollaro segnare dei minimi a mio parere molto significativi e interessanti.

Il bottom segnato questa settimana in zona 0,995 è graficamente rilevante, perchè rappresenta la base inferiore di un canale parallelo che si ottiene proiettando verso il basso i due precedenti massimi assoluti.

Graficamente parlando quindi l'euro-dollaro sarebbe arrivato e questo dovrebbe regalare un veloce recupero verso la precedente soglia tecnica molto significativa a 1,035.

In questo momento secondo me non ha più senso ipotizzare scenari ribassisti sull'euro-dollaro che ha già percorso gran parte della sua strada.

Ritengo al contrario opportuno cercare degli approcci long con primo target a 1,035 e dubito che nel breve il cross possa superare al ribasso i recenti minimi.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del dollaro-yen e quali le strategie da adottare ora?

Il dollaro-yen vive una dinamica a se stante, in quanto il suo movimento rialzista è strutturale e voluto dalla Bank of Japan.

Il cross appare in forte ipercomprato e l'unico motivo per cui potrebbe fermarsi questa fase ascendente sarebbe un cambio di rotta della Banca Centrale del Giappone che però non si intravede, o in alternativa un effetto domino indotto da un eventuale rafforzamento dell'euro-dollaro.

Fino a quando la Bank of Japan manterrà il suo atteggiamento attuale, sarà difficile vedere reali correzioni se non di brevissimo termine.
Non investire al rialzo sul dollaro-yen, ma al contempo non escludo che possa salire ancora.

L'oro sta scendendo in direzione di quota 1.700 dollari l'oncia. Si aspetta ulteriori sviluppi ribassisti?

Anche l'oro soffre la prepotenza del dollaro, quindi se è vero che l'euro ha raggiunto il suo target, si può dire altrettanto anche per il gold.

Io personalmente lo sto comprando in area 1.700 dollari dove c'è un quadruplo minimo ben allineato, senza dimenticare che c'è un ipervenduto di lungo.

Allorquando il dollaro dovesse decelerare, questo dovrebbe regalare un veloce recupero dell'oro che a mio avviso potrebbe portarsi abbastanza agevolmente verso i 1.785 dollari.

Il petrolio oggi risale la china, mantenendosi per ora sotto quota 100 dollari. Qual è la sua view su questo asset? 

Il recente indebolimento del petrolio è dovuto al timore dell'innesco di una dinamica recessiva sui mercati più che all'andamento del dollaro che segue questa strada ormai da tempo.

La debolezza del petrolio va di pari passo con l'ipotesi che parta una spirale recessiva a livello mondiale che a me sembra più chiamata che effettiva.

Recessione di fatto non ce n'è e considerando la situazione in Ucraina e il fatto che dopo l'estate il problema dell'approvvigionamento energetico diventerà quasi drammatico, direi che il petrolio sulla debolezza va sempre comprato.

Credo che l'oro nero possa tornare agevolmente sopra quota 105 dollari e questo sarà il vero segnale buy.

Qual è la sua view sull'attuale impostazione delle Borse e quali i possibili scenari ora?

Lo scenario intermarket anticipa una potenziale fase di decelerazione del dollaro e come è noto le Borse soffrono la sua straordinaria forza come dimostrato negli ultimi tempi.

Gli indici USA non hanno più rivisitato i minimi di metà giugno, mentre il Ftse Mib è storia a sè perchè evidentemente la crisi politica impone ragionamenti alternativi.

La mia idea è che le Borse potrebbero aver fatto già vedere il peggio nel breve-medio periodo, quindi con un po' di oculatezza sui livelli attuali si possono cogliere diverse opportunità.

Ipotizzando che il dollaro fermi un po' la sua ascesa, per me sulle Borse c'è da comprare, segnalando che un superamento da parte dell'S&P500 di area 4.000 sarebbe un via libera agli acquisti abbastanza convincente.