Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro è tornato velocemente sotto la parità. Quali le attese per le prossime sedute?

L'euro-dollaro è sceso rapidamente dopo il dato sull'inflazione USA che racconta che la Fed sarà cattivissima.
La Fed agirà come la BCE o, stando al consensus, semmai anche di più e non di meno, quindi tutto torna in equilibrio, con il cross che si riporta sotto la parità.

L'euro-dollaro si sta assestando là da dove era venuto, passata l'idea che forse potesse esserci qualcosa di diverso.  
Segnalo il supporto a 0,99 e una resistenza a 1,027, ma quella più importante è in area 1,037.

Se si traccia una trendline ribassista da inizio anno, si nota che l'euro-dollaro l'ha testata millimetricamente ed è venuto giù.

Il petrolio ha risalito la china, mantenendosi per ora sotto quota 90 dollari. Qual è la sua view su questo asset?

Molto brava l'Opec a tenere i prezzi dell'oro nero che probabilmente sarebbero scesi anche di più senza l'effetto calmierante dell'agire sui barili estratti da parte dell'organizzazione dei produttori.

Il petrolio esprime sempre una mediazione tra la domanda e l'offerta, dove a lavorare su questo fronte è l'Opec.

La resistenza più grande è a quota 95 dollari, mentre l'area 87-85 dollari è il range intermedio, mentre il supporto lo troviamo intorno gli 80 dollari.

L'oro è tornato sotto quota 80 dollari l'oncia. C'è il rischio di nuovi cali nel breve?

L'oro torna pericolosamente ad affacciarsi verso i 1.680 dollari, in corrispondenza di questo rialzo dei tassi USA che rende il gold meno appetibile, essendo privo di rendimento.

L'oro si riporta così vicino ai 1.680 dollari e sono preoccupato da questo nuovo potenziale test della suddetta area, perchè avviene troppo vicino a quello precedente.

Non è più così scontato che il gold faccia la solita capatina in area 1.680 dollari in un contesto che è sempre lo stesso e poi rimbalzi.

Questa volta il contesto potrebbe cambiare, perchè s la Fed è incisiva, il rendimento dei bond potrebbe aumentare e in questo caso diventerebbe ulteriormente il tasso reale, ossia il tasso di rendimento del decennale meno l'inflazione attesa a 10 anni, e questo sarebbe negativo per l'oro.

Sotto i 1.680 dollari il gold accelererà al ribasso, mentre la tenuta del suddetto livello potrà favorire un recupero verso i 1.765 e i 1.810 dollari.

Cosa può dirci in merito al recente andamento delle Borse?

Abbiamo visto queste tecnicalità in Borsa, che avviene quando in un orizzonte temporale si devono fare le cose di corsa, tipo il mercato sale troppo e tu devi coprirti con il rischio opzioni.

C'è stato un eccesso di euforia prima e di pessimismo poi, con il mercato che si sta assestando e presumo che le scadenze tecniche passeranno intorno ai livelli attuali.

Dopo si guarderà al meeting della Fed e sarà importante seguire le parole di Powell che saranno dirimenti.

Si salterà poi al prossimo aggiornamento sui pay-rolls e secondo me l'andamento della disoccupazione sarà il vero dato chiave per la Fed.