Di seguito riportiamo l'intervista ad Emanuele Rigo, General Manager di Newtraderlab, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro resta ancora intorno ai minimi di periodo. A cosa prepararsi per le prossime sedute?

Siamo abbastanza bloccati nel senso che non c'è niente di particolare da aggiungere.

La visione secondo cui il dollaro si sarebbe apprezzato per tutta una serie di motivi continua ad essere ad essere valida e ciò si vede chiaramente sulle quotazioni dell'euro-dollaro.

C'è stata una fase di stabilizzazione la scorsa settimana, con un tentativo di rimbalzo che non è riuscito e ora probabilmente si potrebbe scendere ancora verso quota 1,15.

Secondo me però il cross è sostanzialmente arrivato, anche perchè si comincerà a parlare in maniera abbastanza decisa di tapering negli Stati Uniti, ma anche in Europa.

Probabilmente siamo abbastanza vicini all'area di stabilità dell'euro-dollaro e dai valori attuali mi aspetto una prosecuzione della debolezza con possibili approdi verso 1,15.

Faccio un po' fatica a pensare a delle risalite nel breve, perchè c'è una divergenza in temrini di politica monetaria tra Europa e Stati Uniti.

Inoltre, i mercati sono un po' sul chi va là e quando ciò accade, tendenzialmente ci si sposta verso il dollaro.

L'oro sta tentando di allungare oltre i 1.750 dollari l'oncia. Ci sono le condizioni per ulteriori salite?

L'oro potrebbe far vedere un po' di risalita e riportarsi verso quota 1.770 dollari, anche se l'ultima settimana è stata caratterizzata da una compressione importante dei corsi, con livelli di quotazione molto contenuti sempre a cavallo dei 1.760 dollari. 

Il gold torna ad essere appetibile sull'inda dei segnali di preoccupazione per quanto sta accadendo in Cina e per la fatica offerta dall'azionario sui massimi.

Possiamo vedere un po' di risalita dell'oro nelle prossime giornate, ma non oltre certi livelli e per il momento faccio fatica a vederlo oltre i 1.780 dollari.

Il petrolio viaggia oltre gli 80 dollari al barile. Siamo su un livello target o è solo una tappa intermedia prima di nuovi rialzi?

Siamo sopra i livelli target visto che il petrolio ha raggiunto gli 81 dollari e la mia idea è che le quotazioni rimarranno elevate fino a quando l'Opec non interverrà con un rialzo delle quote di produzione.

Questo perchè il mercato sconta ormai una ripresa, ma non c'è stata altrettanto azione da parte dell'Opec, preoccupata dai colli di bottiglia e in particolare dalla difficoltà nella produzione di petrolio.

Le quotazioni dell'oro nero continuano a salire in maniera forse eccessiva, quindi siamo in una fase di ipercomprato che dovrebbe proseguire ancora per qualche temp prima di un intervento da parte dell'Opec.

I mercati azionari mostrano più incertezza e nervosismo rispetto alle ultime settimana. Vede rischi all'orizzonte? 

Probabilmente nel breve potremo continuare a vedere una situazione di interlocutorietà.

I mercati sono un po' nervosi e abbiamo detto nelle scorse settimane che c'erano i primi segnali di un diffuso nervosismo che avrebbe potuto contagiare anche gli altri asset.

Per il momento non ci sono state forti correzioni e perchè ciò accada dovremo vedere delle Banche Centrali che effettivamente agiscono.

Nel frattempo gli indici azionari si mantengono livelli molto alti e per ora non vedi grandi storni, ma sicuramente c'è del nervosismo che argina eventuali rialzi o il superamento dei massimi precedenti.